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Alessandro Bazan nasce a Palermo nel 1966 . Dopo il diploma di maturità artistica, nel 1984 inizia a frequentare l' Accademia delle Belle Arti a Palermo che conclude nel 1987, decidendo di dedicarsi completamente alla pittura.
Inizia a muoversi autonomamente tra pubblico e galleristi, fino ad ottenere
il primo spazio per esporre presso la galleria 'La Robinia” a Palermo,
nel 1988 . Le opere di questo primo periodo sono ancora legate ad una formazione
di tipo accademico, molto diverse dal suo lavoro attuale .
Nel 1994 gli vengono affidati gli affreschi in una cella di un ex-carcere restaurato
a Pretorio di Fucecchio (FI). Sempre nello stesso anno, espone prima presso
la galleria “In Arco” a Torino, poi presso il “Museo Laboratorio
di Arte Contemporanea” dell’Università di Roma. L'intento
finale delle sue opere punta ad un coinvolgimento “attivo” dell'osservatore.
"Per questo", dice Bazan, "ho scelto la tecnica dei murales,
perché ti permette di superare il limite fisico della parete, incrementando
le potenzialità comunicative dell'immagine che diventa una visione quasi
onirica”.
Nonostante ciò, Bazan considera il suo lavoro un parziale fallimento:
avrebbe voluto rapire e coinvolgere lo spettatore semplicemente attraverso un'immagine
unica, attraverso la sola mediazione dello sguardo. Invece gli occhi corrono
avanti e indietro, senza un attimo di tregua e non lasciano il tempo per fermarsi
e sentirsi calare in uno di questi luoghi. L'arte ed il linguaggio dovrebbero
adeguarsi a questa realtà allargando le proprie capacità espressive
e permettendo la comprensione universale di un lessico popolare che ognuno interpreti
singolarmente o non interpreti affatto.
Bazan parlandoci delle sue opere dice: " Forse per molti non sono riuscito
ad esprimere altro che questa facciata divertente e colorata, ma data la mia
scelta linguistica è un rischio che posso correre. "
Nel 2002 partecipa ad una mostra collettiva “I vizi capitali” alla galleria d’arte Boxart di Verona.
Partecipa a novembre 2006 alla rassegna collettiva "Senza famiglia", nel Palazzo della Promotrice delle Belle Arti di Torino.