• Sandro Chia - Viandante Naufrago (2004)
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Nasce a Firenze il 20 Aprile 1946 dove frequenta l'Istituto d'Arte e successivamente
l'Accademia di Belle Arti.
Nel 1970 lascia Firenze e si stabilisce a Roma, dove nel 1971 ha luogo la sua
prima personale presso la Galleria La Salita.
Tra il 1971 e il 1975 compie parecchi viaggi in Oriente ed in Europa.
Nel 1975 presenta l’opera Graziosa Girevole alla Galleria Lucrezia De
Domizio a Pescara, in cui un uomo adagiato su un piano inclinato ripete le
parole suggerite da un altro uomo su una scala accanto a lui.
Attorno al 1976 il suo lavoro ha una svolta, abbandonando le sperimentazioni
concettuali rimettere mano ai mezzi della pittura e del disegno.
Nel 1980 espone alla sezione "Aperto 80" alla Biennale di Venezia insieme agli altri esponenti della Transavanguardia, corrente artistica nata in Italia nel 1980, caratterizzata dall’immediatezza ed, in alcuni casi, dalla “brutalità” del segno pittorico, dalla “corposità” dell’impatto cromatico e dai colori violenti. Nello stesso anno si reca a New York dove espone con una personale alla Galleria Sperone WestWater Fischer, dopodiché si trasferisce nella Grande Mela, lavorando tra l’America e l’Italia.
In pittura Sandro Chia ammira e guarda a Maestri del passato quali Tiziano, Masaccio, Tintoretto, Lotto, Michelangelo, e tra i contemporanei De Chirico, Lèger, Cèzanne, Picabia, Chagall, che rielabora ed assorbe nella sua idea dell'arte che ricerca in se stessa i motivi della propria esistenza. Nascono così figure consistenti che appartengono e vivono della pittura, personaggi melanconici, spesso sospesi tra cielo e terra. Le sue tele ricche di colore lieve o pesante si danno come un tutto pieno allo sguardo, affondando le proprie radici nella tradizione aurea italiana. Il manierismo di Chia poggia su una modalità di stile che si piega al cambiamento veloce della pittura e nella pittura. Come è stato detto, “nascono figure estremamente consistenti, nella manualità piena e opulenta da cui sono forgiate, siano tele o sculture, figure che appartengono e vivono della pittura, personaggi melanconici, spesso sospesi tra cielo e terra. Le sue tele ricche di colore lieve o pesante si danno come un tutto pieno allo sguardo, in una massività espressiva che affonda le proprie radici nella tradizione aurea italiana”.
Dal 1982 comincia a dedicarsi alla scultura.
Nel 1984 partecipa alla XLI Biennale di Venezia nella sezione "Arte allo
Specchio" ed inizia un ciclo di esposizioni in numerosi musei in tutto
il mondo quali il Castello di Rivoli, il Solomon R. Guggenheim di New York
nel 1983, il Metropolitan Museum of Art di New York nel 1984, Villa Medici
a Roma nel 1995.
Nel '99, nell'ambito della Mostra sulla Pop-Art (Chiostro del Bramante, Roma) presenta ritratti di artisti italiani di quella corrente. Nel giugno dello stesso anno inaugura una mostra di ritratti d'artista alla Galleria Gian Enzo Sperone di Roma.
Vive e lavora a New York soggiornando spesso in Italia a Montalcino dove risiede nel Castello Romitorio, di sua proprietà e dove, con l’amico Carlo Vittori, dal 1987 produce vini di ottima qualità.