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Lunedì, 06 Febbraio 2012 rss
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NEWS

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BOLOGNA ARTE FIERA 2012

Guarda la gallery di immagini sulla pagina Facebook di Boxart. Stay with us!

 


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I PROSSIMI NEL FIRMAMENTO DELL'ARTE? TRA I NOMI COMPARE (A PIENO TITOLO) EMILIO ISGRO'

Il mensile Capital (Rizzoli) dedica un approfondimento sulle prossime stelel dell'arte, ancora sottovalutate. Tra i nomi, oltre a Franz West, Leone d'oro all'Ultima Biennale di venezia, spuntano gli italiani Loris Cecchini, Petro Roccasalva, ed Emilio Isgrò. In edicola.

Clicca qui per leggere l'articolo.

 


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SULLA PAGINA FACEBOOK DI BOXART LE FOTO DELLA GRANDE PERSONALE DI NITSCH AL LEOPOLD MUSEUM DI VIENNA

Galleria Boxart pubblica su Facebook le foto della grande personale dedicata al maestro dell'Azionismo Viennese Hermann Nitsch. A pochi giorni dalla conclusione della mostra, visita le sale del Leopold Museum dedicate a Nistch grazie alle foto pubblicate nell'album dedicato all'evento.

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LIU BOLIN SUL CANAL GRANDE IN COPERTINA DEL MAGAZINE "BLISS"

Lo scatto del "Canal Grande. Ponte di Rialto", prodotto da Boxart ha guadagnato la copertina del mensile "Bl!ss magazine" lo scorso ottobre. La rassegna stampa dell'artista cinese si rimpolpa sempre più. Lo scatto è già sold out, ma ci sono ancora scatti disponibili della produzione veneziana (clicca qui).

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LIU BOLIN FA IL GIRO DEL MONDO (TRA LE VERDURE)

 

 

 Lo scatto di Liu Bolin in un supermercato di Pechino fa il giro del mondo. Dal “China Daily” alle riviste, ai siti web di tutto il mondo. Clicca qui per leggere la notizia.


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UNA SETTIMANA IN PIU' PER VISITARE GENTLEMEN OF VERONA

 

 Una settimana in più per visitare la mostra The Gentlemen of Verona a Palazzo Forti, curate da Andrea Bruciati. La mostra chiuderà infatti il 14 gennaio, anziché l’8. Approfittatene!


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EMILIO ISGRO'. UNO (SU 25) DA TENERE D'OCCHIO SECONDO MF

Emilio Isgrò segnalato tra i 25 artisti da tenere d’occhio su “Milano Finanza”, insieme a Beuys, Duchamp, Oppenheim e Barney. Leggi la tabella di Alberto Fiz.


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HERMANN NITSCH - STRUCTURES

Disegni di architettura, partiture musicali e progetti del teatro o.m.

4 November 2011 - 30 January 2012

 Per la prima volta in Austria, il Leopold Museum presenta una ricognizione museale sull’opera grafica e sui disegni di Hermann Nitsch (*1938). Al centro della mostra ci sono i disegni di architettura di Nitsch, come i primissimi schizzi per composizioni monumentali influenzate da Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka, disegni informali schizzati, bozzetti per varie azioni, scale cromatiche per progetti, partiture musicali e grafica.

 “SE SI PUO’ AFFERMARE CHE TUTTA LA CREAZIONE SIA IL MIO CORPO, SI PUO’ ANCHE DIRE CHE ESSA RITRAGGA IL TEATRO, LA RAPPRESENTAZIONE DELLA NASCITA DEL MONDO COME ESSA ACCADE, LA CREAZIONE DELL’ESSERE. COSI’, LA VITA HA COSTRUITO DA SOLA ARENE, SITI CULTURALI, TEMPLI, CHIESE, DOVE LE MASSE TEATRALI, DRAMMATICHE SONO CELEBRATE. ATTRAVERSO IL TEATRO, L’ESSERE PUO’ SCOLPIRE SE STESSO IN UN CONCENTRATO, IN UN MODO ESSENZIALE,PORTANDO SE STESSO NELLA COSCIENZA DEGLI ESSERI UMANI. IL TRIONFO DEL TEATRO.”

 (Hermann Nitsch: DAS SEIN. zur theorie des orgien mysterien theaters [being], Vol. 2, STYRIA, 2009, p. 634)
 


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ISGRO' DA' UN VOLTO ALLA LETTURA

L'8 gennaio 2012 esce in allegato con "Il Corriere della Sera", il nuovo inserto "La Lettura", illustrato da Emilio Isgrò.


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THE GENTLEMEN OF VERONA_Palazzo Forti_24 settembre 2011 - 8 gennaio 2012

Ha inaugurato sabato 24 settembre 2011 alle 18 presso la Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti di Verona la mostra “The Gentlemen of Verona: sperimentazioni sul contemporaneo in Italia”, a cura di Andrea Bruciati.

La realizzazione della mostra è possibile grazie al coinvolgimento dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Verona e al fondamentale contributo dell’Associazione Contemporanea Verona che organizza l'evento in collaborazione con la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti. L'Associazione è senza scopo di lucro ed è finalizzata alla promozione della conoscenza dell'arte contemporanea sul territorio: il suo direttivo e' costituito dalle maggiori gallerie di Verona che, con il loro impegno, già operano attivamente proponendo eventi di arte contemporanea nelle loro sedi (Artericambi, Boxart, Galleria dello Scudo, FaMa Gallery, La Giarina Arte Contemporanea, MARCOROSSIartecontemporanea, Studio La Città), affiancate dai fondatori di ArtVerona, alcuni collezionisti e figure di rilievo nell'organizzazione di iniziative culturali.
Il progetto rappresenta un chiaro segnale di quanto forte sia la volontà delle gallerie private di aprire un dialogo con la pubblica amministrazione della città, offrendo un ulteriore stimolo alla sensibilizzazione nei confronti della creatività di oggi e di domani.
Questo primo esperimento, ideato e realizzato da Andrea Bruciati, ha condotto alla significativa rassegna espositiva “The Gentlemen of Verona: sperimentazioni sul contemporaneo in Italia”. Fulcro centrale della mostra è la ricchezza delle proposte artistiche che ha caratterizzato il contemporaneo nel territorio, attraverso le opere di grandi autori che hanno contrassegnato la storia dell'arte italiana dell’ultimo decennio e non solo.
La mostra collettiva presenta le opere di 21 artisti, suddivisi per fasce generazionali: in via di storicizzazione, mid-career e giovanissimi. Alcune delle opere sono state raramente esposte, mentre molte sono inedite o realizzate specificatamente per la mostra, a dimostrazione della potente spinta creativa che ormai da anni contraddistingue questa parte di Italia.
Come sottolinea il curatore Andrea Bruciati, “la cultura non è inutile perché, soprattutto se ci si riferisce al contemporaneo, serve al presente per stabilire un canale di accesso fra la nostra realtà e i cambiamenti in atto e la proiezione dei nostri sogni e ideali, per ipotizzare la realizzazione degli stessi. Trovando la sua legittimazione nell' utilità individuale, come le emozioni e l’intelligenza critica che è capace di generare, crea un mondo migliore per l’interesse collettivo”.
Ad integrazione di questa importante esposizione, verrà realizzata una pubblicazione bilingue italiano/inglese quale supporto scientifico, che comprenderà interviste a tutti gli stakeholders coinvolti, un imponente e ricco apparato iconografico inerente la produzione degli artisti in mostra, nonché una singolare documentazione fotografica relativa alla storia delle gallerie interessate.
 
ARTISTI STORICIZZATI
Luigi Carboni (Pesaro, 1957)
Angelo Filomeno (Ostuni, 1963)
Franco Guerzoni (Modena, 1948)
Emilio Isgrò (Barcellona Pozzo di Gotto, 1937)
Aldo Mondino (Torino, 1938 - Altavilla Monferrato, 2005)
Giovanni Morbin (Valdagno, 1956)
Luigi Ontani (Montovolo di Grizzana Morandi, 1943)
 
MID-CAREER
Anna Galtarossa (Verona, 1975)
Andrea Galvani (Verona, 1973)
Daniele Girardi (Verona, 1977)
Paolo Maggis (Milano, 1978)
Andrea Mastrovito (Bergamo, 1978)
Sissi (Bologna, 1977)
Alessandro Roma (Milano, 1977)
 
GIOVANI PROMESSE
Thomas Braida (Gorizia, 1982)
Tomaso De Luca (Verona, 1988)
Elio Germani (Trieste, 1981)
Valerio Nicolai (Gorizia, 1988)
Agne Raceviciute (Klaipeda, 1988)
Dragana Sapanjos (Koper, 1979)
Giulio Squillacciotti (Roma, 1982)
 


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ISGRO' AL CASTELLO DI RIVOLI

Due opere di Emilio Isgrò al Castello di Rivoli, Torino. Per la mostra A"rte Povera International e le scatole viventi", una "Italia Cancellata" dal 1974 e una tela della celeberrima serie dedicata a Jacqueline Kennedy. Per info: www.castellodirivoli.org


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BOXART IN FORMATO SMARTPHONE E TABLET FRIENDLY

Da Boxart il piacere dell'arte "compatibile". Dopo Visita Virtuale, pagina Facebook, Flickr e tante altre piattaforme, boxartgallery.com si offre in una nuova veste, compatibile con gli smart phone e tablet di nuova generazione, per offrire ai suoi visitatori, Mostre, News e Artisti in maniera sempre più facile e piacevole. Perchè il contemporaneo, se lo vuoi, è a portata di mano.

 

 

 

 


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GIOVANNI FRANGI. STRAZIANTE, MERAVIGLIOSA BELLEZZA DEL CREATO. OPERE RECENTI 2005-2011

A cura di Giovanni Agosti

La citazione proposta dal titolo è pasoliniana. E perfettamente si presta alla mostra che, a cura di Giovanni Agosti, Giovanni Frangi ha ideato per le undici stanze dell'esedra orientale di Villa Manin a Passariano (dal 30 settembre al 6 novembre 2011).

Qui si da conto delle predilezioni espressive più recenti di Frangi, uno dei più significativi artisti dell'Italia di oggi.
Si ha così modo di ripercorrere - in un ordine che carica di nuovo senso anche le (poche) opere già viste in pubblico - il passaggio da raffigurazioni della realtà tramite la pittura ad altre che hanno come punto di partenza l'immagine fotografica. Senza che questo ingeneri banali contrapposizioni.
E allora. Si osservano gli esperimenti di restituzione tridimensionale di approssimazioni della natura: e qui è il Fondo del mare. Ci si solleva l'anima con sculture in gesso e in gommapiuma, distese su un prato finto. Si allarga il cuore osservando i cieli dipinti, in gara con quelli veri che bucano le finestre, quasi a porgere omaggio a quelli felici di Paolo Veronese e a quelli strappati di Giovan Battista Tiepolo. Si ammirano, come in un museo vero, i Giardini pubblici, che erano l'altra estate al MART di Rovereto. Si rende visita agli orti botanici con una serie di incisioni al carborundum, messe in carta da Corrado Albicocco: è un'occasione per chi ha perduto la prima presentazione di questi fogli alla Galleria d'Arte Moderna di Udine nel 2008. Si osservano nel cantiere interrotto dell'esedra i brandelli d'argento che si arrampicano su soffitti, pavimenti, scale e controscale. Ci si appaga davanti alle grandi tele viola, intitolate Vallemosso, con l'acqua tremolante delle risaie della Valpadana. Si scoprono nuovi esperimenti, accessibili, umani, come capita quasi sempre con le opere di Giovanni Frangi: stavolta è il turno delle Tele Nere, supporti insoliti per immagini consuete. E si approda, in un passaggio che fa epoca nella storia dell'artista, a vedere di nuovo - nei suoi quadri dell'ultima stanza - figure umane: su una spiaggia, tra le rocce. Verrà da dire, lo si può scommettere, non solo ai visitatori appassionati: "Ah, straziante, meravigliosa bellezza del creato". Proprio come facevano Totò e Ninetto alla fine di Che cosa sono le nuvole? di Pier Paolo Pasolini.

Info: www.villamanin-eventi.it


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EMILIO ISGRO’ ALLA GAMeC DI BERGAMO PER LA MOSTRA “IL BEL PAESE NELL’ARTE”

 “Viva il Re”, “Viva il Popolo”, “Viva l’Uomo Qualunque”…Giacinto di Pietrantonio e Maria Cristina Rodeschini scelgono sei tra i proclami su tela di Emilio Isgrò, concepiti dall’artista per la mostra “La Costiuzione cancellata” alla Galleria Boxart di Verona, per rappresentare l’immagine dell’Italia nel mondo.

 
Dal 28 settembre 2011 al 19 febbraio 2012 infatti, la GAMeC di Bergamo ospiterà la mostra “IL BELPAESE DELL’ARTE. Etiche ed Estetiche della Nazione”. L’Italia, nella molteplicità delle sue espressioni visive, dal cinema all’arte, dalla letteratura al Made in Italy, dalla cultura d’élite a quella popolare, vista attraverso 200 opere di artisti italiani e internazionali ma anche di ‘cose e fatti’ dall’Ottocento ai nostri giorni.
 
La mostra condurrà inoltre un’articolata indagine sull’idea di Paese e di Nazione e sui processi culturali, sociali ed estetici che ne hanno caratterizzato la formazione. A differenza degli altri stati europei, in Italia, il principale elemento culturale unificante è stata proprio l’arte, o le arti. Da qui, il titolo della mostra Il Belpaese dell’Arte, cioè come luogo d’eccellenza di una continuità e di un tocco estetico particolare.
Alla GAMeC si esploreranno luoghi e momenti che partecipano all’origine e alla costruzione dello Stato-Nazione come fenomeno unitario: la bandiera, la lingua, l’inno, il confine, la mappa, la cultura religiosa, il monumento, lo sport anche attraverso opere che mimano o definiscono forme di rappresentanza politica, estetica, geografica o identitaria, grazie alle quali si oltrepassano i limiti dell’oggetto artistico per procedere a un confronto diretto con la realtà e le sue strutture di appartenenza, come le maglie di calciatori, le maglie rosa di Gimondi, la coppa Europa di sci, o la divisa della Valanga azzurra di Fausto Radici.
A rafforzare l’identificazione tra forme artistiche e luoghi geografici, in ciascuna sezione saranno presentati progetti concepiti dagli artisti specificamente per alcune località italiane; tra questi, Carla Accardi per Santa Maria Novella di Firenze, Ben Vautier per Napoli, Mimmo Paladino per Palermo, John Armleder per Piacenza e il fiume Po, Mimmo Rotella per Venezia, Julian Opie per Roma, e molti altri.
 

 


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ANDREA FACCO A "DOLOMITI CONTEMPORANEE"

La Pierre de la Folie
A cura di ALBERTO ZANCHETTA
 

Mettendo alla berlina il concetto che oppone i materiali "nobili" a quelli "volgari", la pietra dolomia risulterà equipollente alle quattro sculture che l’affiancano: 1. il reperto post-industriale di Andrea Facco, calco fossile di un pacchetto di sigarette cui è stata data forma e dignità d'arte ma che dichiara d’essere anzitutto un residuo della modernità. 2. I caldi di colata di Lucio Pozzi ottenuti assemblando i prodotti di risulta delle fonderie, materiale inutilizzato che l’artista ha ironicamente convertito nella – effettiva – fusione di una scultura. 3. L’am-masso minerale realizzato da Michael Noble, che si mantiene in bilico tra ciò che è autentico e ciò che è artefatto (lo scultore, che per molte sue opere si ispirò alle Dolomiti, ha sempre cercato l’intimità delle cose, e in particolar modo della pietra che fu il suo "ideale laboratorio"). 4. L’Ikebana Mon Amour di Andrea Salvatori, composta da dei gigli che stillano del sangue su una superficie rocciosa, induce a una riflessione sulla bellezza floreale che è anche metafora della brevità e della fragilità dell’esistenza; l’antica arte dell’ikebana si propone infatti di «mantenere vivo ["ike-ru"] il fiore ["hana"].
 
Dolomiti Contemporanee è un progetto d’arte contemporanea nella (dalla) regione dolomitica. Dal 2009, le Dolomiti (una parte di esse) sono divenute un sito Unesco. Le Dolomiti sono dunque una risorsa (dell’Umanità). Fatte d’ambiente, roccia, spazio verticale, potenza degli elementi dispiegati; e di interazioni antropiche; e di processi, più o meno sostenibili, di utilizzo e configurazione e fruizione del territorio.
Anche l’arte contemporanea è una risorsa. Un crogiuolo. Un’officina. Corrisponde ad un esercizio critico d’intelligenza. Produce processi d’analisi del senso, formalizzazioni di pensiero critico; è costruzione diretta o mediata di rapporti e relazioni, riflessione acuta sulle identità, elaborazione plastica di concetto e metafora; è palestra d’azione, impulso alla generazione di oggetti rivelatori, testimoniali, critici; sviluppatore di senso.
L’arte (contemporanea) è uno scandaglio. Ed un visualizzatore amplificante. Applicata ad un oggetto, ad uno spazio, lo legge, vi entra, lo apre, vi deposita la larva fisica del proprio pensiero formalizzato. L’arte concentra l’idea, le dà corpo, ne ricava immagini sintetiche pervasive.
 
Info: www.dolomiticontemporanee.net


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MARCO CINGOLANI SULLA COVER DI "LIVE!", AL CENTRO PECCI DI PRATO FINO AL 16 SETTEMBRE 2011

Hanno scelto Marco Cingolani, per la cover del volume LIVE!, catalogo della mostra in corso fino al 21 settembre 2011 al Centro Luigi Pecci per l'Arte Contemporanea di Prato. Marco Bazzini, direttore del Centro e curatore della mostra insieme a Luca Beatrice, hanno scelto un'efficace "rivoluzione" dell'artista comasco per la copertina del catalogo della mostra, che si presenta come un suggestivo punto di vista come la storia dell’arte contemporanea e la storia del rock siano andate di pari passo contribuendo alla costruzione dell’universo culturale degli ultimi quarant’anni.
Arte:
Alighiero Boetti, Marco Lodola,Yoko Ono, Pattie Boyd, Andy Warhol, Robert Indiana, Ira Schneider, Gianfranco Gorgoni, Matteo Guarnaccia, Paolo Icaro, Franco Vaccari, Giulio Turcato, Marcello Jori, Dennis Oppenheim, Giuseppe Chiari, Joan Jonas, Luciano Giaccari-MUel Videoteca Giaccari Varese, Urs Lüthi, Luigi Ontani, Victor Vasarely, Iain Forsyth & Jane Pollard, Peter Christopherson,William English, Jamie Reid, Linder, Martin Kippenberger, William Wegman, Patti Smith, Robert Mapplethorpe, Sandro Chia, Nicola De Maria, Alessandro Mendini, Massimo Iosa Ghini, Nam June Paik, Joseph Beyus, Edo Bertoglio, Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Francesco Clemente Robert Longo, Mark Kostabi, Paul Tschinkel-Innertube, Anton Corbijn, Malick Sidibé, Cheri Samba, Lonid Sokov, Thomas Billhardt, Nan Goldin, Massimo Kaufmann, Gilbert&George, Fischli&Weiss, Efrem Raimondi, Stefano Arienti, Marco Cingolani, Daniele Galliano, Massimo Barzagli, Raymond Pettibon, Karen Kilimnic, Pruitt-Early, Daniel Johnston, Richard Kern, Cindy Sherman, Christian Marclay, Macelo Gutman, Richard Billingham, Marc Quinn, Sam Taylor-Wood, Damien Hirst, Stanley Donwood, Aernout Mik, Tony Oursler, Nico Vascellari, Emanuele Becheri, Fausto Gilberti, David LaChapelle, Gianni Molaro

Musica:
The Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd, David Bowie, Sex Pistols, Bob Marley, Renato Zero, U2, Vasco Rossi, Elvis Costello,The Buggles, Roger Waters, Nirvana, Blur, Oasis, Gorillaz, Bjork, Radiohead, Michael Jackson

SCHEDA TECNICA
Titolo LIVE! L’Arte incontra il Rock

A cura di Luca Beatrice e Marco Bazzini

Periodo 21 maggio – 16 settembre 2011
CHIUSA IL MARTEDÌ E IL 15 AGOSTO

Sede Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci
Viale della Repubblica 277, Prato
 


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"L'ORESTEA DI GIBELLINA"_ISGRO' RISCRIVE ESCHILO

Da cinquant’anni Emilio Isgrò segna in modo indelebile la scena culturale italiana, non solo con le famigerate “Cancellature” e le altre celebrate opere visive, ma con multiformi interventi in altri campi delle lettere e delle arti, dalla poesia alla narrativa al teatro. Nella location particolarissima delle rovine del paese di Gibellina, distrutto dal sisma del gennaio ’68, in tre successive occasioni dal giugno del 1983 alle due estati successive, Isgrò mise in scena il suo testo più significativo: una riscrittura dell’Orestea di Eschilo in un quanto mai originale impasto linguistico di italiano, siciliano e altri idiomi. Così inaugurando un nuovo straordinario spazio teatrale e segnando una svolta epocale nella storia degli spettacoli classici, non solo in Italia. A distanza d’un quarto di secolo, quello spettacolo resta nella storia per la grande portata simbolica e la rilevanza dei contributi artistici. In questo volume l’autore ha restaurato il testo, accentuando la ricchezza dell’impasto linguistico e la forza dell’ambizioso impianto corale. Oltre all’Orestea il volume raccoglie di Isgrò i contributi critici e i “manifesti” teorici, insieme agli altri testi pensati per la scena.

Acquista il volume


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ISGRO' PROTAGONISTA DI ALFABETA2 DI LUGLIO. IN EDICOLA

Dal 4 luglio in edicola e in libreria il nuovo numero di «alfabeta2» interamente illustrato da Emilio Isgrò. L’artista poliedrico è anche protagonista di un’intervista inedita a cura di Andrea Cortellessa. Per saperne di più su Alfabeta2 visita il sito del magazine cliccando qui.

 


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LIU BOLIN AL MUSEO DI FOTOGRAFIA DI STOCCOLMA_FINO ALL'11 SETTEMBRE

The invisible man - 2 luglio/11 settembre 2011
 

Il museo della fotografia di Stoccolma, Fotografiska, ospita la prima personale scandinava di Liu Bolin. Liu Bolin è conosciuto per la sua serie di immagini intitolate Hiding in the city, nascondersi della città.
Quello che rende letteralmente uniche le immagini di Liu Bolin è il suo fondersi letteralmente con la sfondo. Il suo corpo assomiglia ad un animale mimetico, e ciò fa si che Liu Bolin facendo la foto sia nel contempo assente e presente. Queste immagini finemente orchestrate gli hanno fatto guadagnare il soprannome di uomo invisibile.

Info: http://en.fotografiska.eu/


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"L'IDIOMA ISGRO' " A INTERFERENZE COSTRUTTIVE

INTERFERENZE COSTRUTTIVE
ARTISTI IN RESIDENZA IN AZIENDA


Progetto: Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture
Cura: Giacinto Di Pietrantonio e Francesca Referza
Opening: sabato 2 luglio 2011 ore 18:30
Palazzo De Sanctis, Castelbasso (TE)
2 luglio – 31 agosto 2011
tutti i giorni 19:00 - 24:00, escluso il lunedì
 

Sabato 2 luglio 2011 sarà inaugurata la mostra Interferenze Costruttive - Artisti in Residenza in Azienda, sintesi di un progetto ideato dalla Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture, curata da Giacinto Di Pietrantonio e Francesca Referza. La mostra, che sarà ospitata a Palazzo De Sanctis, in Castelbasso (TE), dal 2 luglio al 31 agosto 2011, vedrà coinvolti gli artisti Mario Airò, Emilio Isgrò, Cesare Pietroiusti, Paolo Parisi, Paola Pivi, Arcangelo Sassolino, Ettore Spalletti, Giuseppe Stampone, Sabrina Torelli, e le seguenti aziende: D.G.&D.F. Metalli, D’Auria Media Group,Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo, Falone Costruzioni, Frantoio Montecchia, Gelo, Il Centro, MD'E, Parallelo42 Contemporary Art.

 Leggi il comunicato stampa

 


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WAINER VACCARI ALLA BIENNALE DI VENEZIA

"E' ufficiale: Wainer Vaccari e Giovanni Manfredini alla Biennale di Venezia dal 4 giugno al 27 novembre. Le loro opere troveranno spazio alle Corderie dell'Arsenale, nei pressi dei Giardini, dove è concentrata l'expo internazionale con i padiglioni stranieri. Nessuna sorpresa per Wainer Vaccari. Vittorio Sgarbi, nominato direttore del Padiglione Italia, aveva fatto capire, al Club La Meridiana in febbraio 2010, per la presentazione del libro "L'Italia delle meraviglie", che la presenza a Venezia dell'artista modenese era necessaria. Ma a segnalare il nome di Vaccari è stato Roberto Franchini, giornalista e presidente del San Carlo, uno tra i circa 100 uomini di cultura, intellettuali italiani cui Sgarbi ha affidato l'incarico di indicare un artista che essi ritengano degno di essere nella più grande kermesse d'arte del mondo.", dalla Gazzetta di Modena, di Michele Fuoco.

Gazzetta di Modena


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NON PERDETE "ART NEWS" SU RAI 3 SABATO 28 MAGGIO ORE 10

Il magazine settimanale di arte e cultura della Rai, "Art News" trasmetterà sabato 28 maggio (alle 10) su RAi 3 un servizio girato in occasione de "La Costituzione cancellata e altre disobbedienze", performance di Emilio Isgrò, tenutasi alla Gallaeria Nazionale d'arte moderna di Roma lo scorso 7 maggio. Non perdetelo!

http://www.artnews.rai.it/


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ISGRO' NEWS: DALLA BOCCONI ALLA GNAM ALLA FONDAZIONE ROMA

Non gli bastava il successo alla Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea, dove ha replicato la performance Disoebbedisco e dove ha adagiato i suoi scarafaggi, o la lectio magistralis all'Università Bocconi. No, Emilio Isgrò ha fatto l'en plein, ed è ospite, fino al 31 luglio della Fondazione Roma (Palazzo Cipolla, via del Corso 320 Roma) per la mostra a cura di Luca Massimo Barbero dal titolo "Gli Irripetibili Anni Sessanta". Isgrò espone le mitiche Volkswagen del 1964 ed Enciclopedia Treccani del 1970. Fino al 31 luglio 2011.

La mostra “Gli irripetibili anni ‘60. Un dialogo tra Roma e Milano” intende raccontare il ruolo fondamentale delle interazioni culturali tra Roma e il capoluogo lombardo in questo periodo, individuando in esse l’epicentro creativo delle nuove sperimentazioni e ricerche al di là dell’arte codificata. L’esposizione, a cura di Luca Massimo Barbero, sarà ospitata nelle prestigiose sale del Museo Fondazione Roma, Palazzo Cipolla, dal 10 maggio al 31 luglio 2011 e successivamente si trasferirà a Milano dal 7 settembre al 20 novembre 2011 negli spazi espositivi di Palazzo Reale.
 
Info su:www.www.fondazioneromamuseo.it, tel. 06 6786209
 


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ISGRO' CANCELLA IL DEBITO PUBBLICO PER LA BOCCONI

Il prossimo lunedì 16 maggio alla presenza di Mario Monti, Presidente dell’Università Bocconi di Milano, Emilio Iagrò parlerà della sua ultima fatica nell’aver cancellato il debito pubblico, grazie al contributo dei donatori dell’opera, Andrea Manzitti e la moglie Cristina Jucker. Il lavoro si esplicita, come ha già anticipato il Corriere della Sera, in un gigantesco quotidiano economico cancellato, in cui restano visibili solo gli infiniti zeri della cifra equivalente al 12% del nostro PIL.

scarica l'invito


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ISGRO' IN VERSIONE GARIBALDINA SU IL SOLE 24 ORE DOMENICA 8-5-2011

Domenica 8 maggio sul domenicale in allegato a Il Sole 24 Ore un approfondimento sulla mostra-performance di Emilio Isgró alla Galleria nazionale d'arte moderna di Roma. Buona lettura.


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150 DI UNITA' E 50 ANNI DI GIORNALISMO: ANNIVERSARIO DOPPIO PER ISGRO'

Giornalista professionista dall'età di 23 anni, Emilio Isgrò ha ricevuto quest'anno, 2011, la medaglia d'oro per i 50 anni di giornalismo. "Sono un caso abbastanza anomalo - conferma l'artista -, oggi nessuno ti assumerebbe così giovane, ma allora il miracolo avvenne!". Tra i nomi che ha intervistato nella lunga carriera, John Fitzgerald Kennedy, Arturo Shwarz, Giorgio De Chirico, Gina Lollobrigida e molti altri. Isgrò ha sempre mostrato un ingegno multiforme e una passione smodata per la scrittura. "E' il mio spazio. Del resto in greco per fare arte e scrivere si usa una sola parola: graphèin".


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ELOGIO DELL'UOMO INVISIBILE:LIU BOLIN SU IO DONNA DEL 12 MARZO

 

IO DONNA, il femminile del Corriere della Sera, dedica un articolo alle performance artistiche di Liu Bolin
"Elogio dell'uomo invisibile", così è intitolato il pezzo dedicato a Liu Bolin e al valore etico (ed estetico) del mimetismo dallo scrittore Maurizio Maggiani su Io Donna del 12 marzo.

Buona Lettura!


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ALFABETA DI MARZO RECENSISCE "LA COSTITUZIONE CANCELLATA"

 E' in edicola il numero di marzo 2011 di alfabeta2.Al suo interno Lucia Claudia Fiorella recensisce mirabilmente la mostra personale di Emilio Isgrò da poco conclusasi La Costituzione cancellata. Rappresentazione di un crimine. "Per richiamare un'Italia intorpidita al valore dei suoi diritti è necessario negarglieli", scrive Lucia Claudia Fiorella sulla rivista d'avanguardia alfabeta2, che annovera tra i collaboratori Achille Bonito Oliva, Giacinto di Pietrantonio e Luca Massimo Barbero.

Si tratta, per ora, di una "operazione potenzialmente reversibile", prosegue nell'articolo la Fiorella, di un "accecamento temporaneo che serve a far meglio aguzzare la vista" sui mali che affliggono la nostra bella penisola, rappresentata "da una livida scultura di latta" (in realtà prezioso alluminio), ricoperta di "malauguranti scarafaggi" e immersa in un sonno profondo, sottolineato da un fragoroso russìo.
 
La critica coglie perfettamente l'essenza della rassegna, che suscita nell'artista tanto un grido di dolore di fronte ad un paese allo sfascio, quanto la voglia di tirar fuori la propria graffiante ironia.
Il "legicidio rituale" cui è sottoposta la nostra Costituzione non lascia all'immaginazione  neppure le sue più nefaste conseguenze: formiche ed api, da "numi tutelari dell'operosità" si trasformano in segnali mortiferi.


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LA CITTA' DI COMO CELEBRA I 50 ANNI DI MARCO CINGOLANI. 19 MARZO-30 APRILE 2011

Dal 19 marzo al 30 aprile 2011, Como celebra uno sei suoi artisti più importanti. Marco Cingolani (Como, 1961), dopo quindici anni, torna ad esporre nella sua città natale con una mostra dal titolo “A perdita d’occhio”. L’esposizione curata da Luca Beatrice, con il Patrocinio del Comune di Como - Assessorato alla Cultura, sarà suddivisa in tre importanti sedi della città - Broletto, Pinacoteca Civica, Biblioteca Comunale.

“Dopo la partecipazione alla Biennale di Venezia, Como ospita uno dei suoi talenti più interessanti - afferma Sergio Gaddi, Assessore alla Cultura del Comune di Como - e che non si limita a rendere omaggio alla città, ma che dialoga in modo preciso e critico con la Como di oggi. L’idea di esporre in più location rafforza il concetto della capillarità dell’arte sul tessuto urbano. La mostra s’inserisce in un articolato programma di oltre 40 eventi che interesseranno, nel 2011, tutti gli spazi espositivi di Como”.
 
Al Broletto, Marco Cingolani presenta sei opere di grande formato, realizzate appositamente per l’evento. In questa nuova serie che dà il titolo alla mostra, l’artista rappresenta paesaggi trasfigurati in cui le velature di colore acceso si sovrappongono su fondi scuri, sfumando i dettagli e restituendo un’indeterminatezza di forme che allarga e dilata la percezione dello spazio. Le osservazione dal vero, i dialoghi con le opere del passato vengono ora sommersi e mescolati dall’onda piena e ispirata della pittura. Verranno proposti anche due disegni lunghi ciascuno oltre 10 metri.
 
Nella sede della Pinacoteca Civica saranno esposti venti lavori storici, dalle prime opere d’ispirazione razionalista alle famose “Interviste” dense di personaggi compressi in uno spazio senz’aria, fino ad alcuni dipinti più conosciuti come “Il ritrovamento del corpo di Aldo Moro” del 1989, “L’attentato al Papa” del 1994 e “Il battesimo di Sherlock Holmes” del 2009, esposto nel Padiglione Italia alla 53esima Biennale di Venezia. La selezione ricostruirà il percorso artistico di Cingolani mostrando i tratti distintivi della sua ricerca: l’interesse per i fatti appartenenti alla memoria collettiva e alla contemporaneità, espressi già nella scelta dei titoli, e il legame inscindibile tra arte e spiritualità.
 
Nell’atrio della Biblioteca Comunale verrà posizionato un grande pannello dal titolo “Italian Apparel” (Costume italiano), con il quale l’artista, attraverso opere ottenute da ritagli di foto, disegni e interventi pittorici, traccerà una personale interpretazione delle vicende e dei fatti che hanno contrassegnato i 150 anni della Storia d’Italia.
Durante il mese di marzo 2011 saranno previsti tre serate-incontri dedicati al tema della pittura in Italia alla quale prenderanno parte alcuni artisti noti e riconosciuti del panorama nazionale.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo Publi Paolini.
 
MARCO CINGOLANI. A perdita d’occhio
19 marzo – 30 aprile 2011
Como, Broletto (Piazza Duomo), Pinacoteca Civica (via Diaz, 84); Biblioteca Comunale (Piazzetta V. Lucati, 1) 
Orari:
Broletto: martedì-venerdì, 14.00-19.00; sabato e domenica, 10-13; 14-19; chiuso lunedì.
Pinacoteca Civica: martedì-sabato, 9.30-12.30; 14-17; domenica, 10-13; chiuso lunedì.
Biblioteca Comunale: lunedì-sabato, 14.30-19; martedì, 9-12;14.30-19; chiuso domenica. 
 
Ingresso gratuito
 
Catalogo: Publi Paolini
 
Informazioni: tel. 031.252352; cultura@comune.como.it


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LIU BOLIN INTERVISTATO SU "LA REPUBBLICA"

Liu Bolin su La Repubblica: Le mie opere svegliano le coscienze". L'inserto Affari&Finanza, allegato al quotidiano lunedì 24 gennaio 2011, dedica un'ampia intervista all'artista cinese, definito dalla corrispondente Paola Jadeluca "uno degli artisti ccinesi contemporanei più quotati".

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HERMANN NITSCH: QUOTAZIONI FERME AGLI ANNI 90. LO DICE IL SOLE 24 ORE

Le quotazioni di Nitsch e degli altri artisti dell'Azionismo viennese - la faccia europea della ben più costosa action painting d'oltreoceano - sono ferme agli anni Novanta. Lo conferma un focus di "Plus 24", inserto de "Il Sole 24 Ore" uscito in allegato al quotidiano lo scorso sabato 8 gennaio, che cita Boxart come galleria di riferimento dell'artista in Italia.

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SAATCHI GALLERY SCEGLIE KIM JOON PER LA COVER DI "KOREAN EYE", EDITO DA SKIRA

L'artista coreano Kom Joon (nato a Seoul nel 1966 dove vive e lavora), di cui Boxart ha esposto per la prima volta il lavoro in Italia nel 2008, è stato scelto per la copertina del catalogo "Korean Eye: Moon Generation", edito da Skira in occasione della mostra omonima alla Saatchi Gallery  di Londra. La mostra, conclusasi lo scorso ottobre con centinaia di migliaia di visitatori, ha allineato oltre 75 dei maggiori artisti coreani, con la collaborazione di altre galleria internazionali. In copertina un'opera di Kim Joon della serie "Bird land" datata 2008, la stessa scelta per la cover della mostra alla Boxart Gallery nello stesso anno.


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LIU BOLIN ALLA GALLERIA D'ARTE MODERNA PALAZZO FORTI

Dal 18 dicembre 2010 fino al 27 marzo 2011 alla Galleria d’Arte Moderna di Verona si terrà la VIII INVISIBILIA A PALAZZO FORTI, che propone due nuove esposizioni costituite esclusivamente da opere presenti nei depositi della GAM, proseguendo così nel progetto di valorizzazione del patrimonio civico operato in questi anni dall’AmministrazioneComunale.

A suggellare la VIII edizione di INVISIBILIA sarà l’apertura di una sezione speciale dal titolo Il Museo Proponenovità espositiva che, a cadenza mensile, presenterà un artista contemporaneo – dedicata, in questo primo allestimento, alla ricerca di Liu Bolin, originalissimo ed ironico artista cinese, vincitore della sezione “Fotografia” del Premio Aletti 2010. Teatro alla Scala n° 1 - l’opera premiata all’importante concorso svoltosi nell’ambito dell’edizione di ArtVerona appena conclusa - ed altri lavori fotografici daranno testimonianza della ricerca espressiva di Bolin, capace di coniugare la performance corporea con il gioco del mimetismo, riuscendo letteralmente a camuffarsi e con-fondersi con l’ambiente circostante.
 
INFO:Galleria d'Arte Moderna Palazzo Forti - Volto Due Mori, 4 - 37121 Verona -  www.palazzoforti.it, Tel +39 045 8001903


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LIU BOLIN E I GAO BROTHERS SU L'EUROPEO DI DICEMBRE

Nel numero speciale dedicato all'arte contemporanea globalizzata, i Gao Brothers e Liu Bolin aprono la carrellata dei nuovi artisti "cult". Dall'India alla Cina, dal Brasile al Senegal.

Info: www.leuropeo.com


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L'ITALIA E GLI SCARAFAGGI DI ISGRO'. GILLO DORFLES A VERONA

L’Associazione Contemporanea Verona presenta:

L’ITALIA E GLI SCARAFAGGI
DI EMILIO ISGRO’
 
Dialogo tra
 
GILLO DORFLES
Critico e storico dell’arte
 
EMILIO ISGRO'
Artista
 
MARCO BAZZINI
Direttore del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato
 
Conduce l’incontro
 
FRANCESCA PINI
Giornalista del Corriere della Sera
 
Dopo 45 anni si riuniscono in Veneto Gillo Dorfles ed Emilio Isgrò. Il multiforme ingegno di Dorfles è interpellato dalla giornalista Francesca Pini sul tema della personale scaligera dell’artista, punto di partenza per due menti tra le più illustri del nostro paese, che s’interrogano sul disfacimento di quest’ultimo e sulle possibili via di fuga. Protagonista del dialogo anche Marco Bazzini, direttore del museo Luigi Pecci di Prato, un esponente di spicco della terza generazione a confronto - la più contemporanea - e curatore della rassegna.
Ingresso libero
In occasione dell’incontro verrà presentato il catalogo della mostra “La Costituzione cancellata. Rappresentazione di un crimine.”
 
 
 


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EMILIO ISGRO' SU SETTE ALLEGATO AL CORRIERE DELLA SERA

Su "Sette", magazine del Corriere della Sera, un articolo di Francesca Pini annuncia la prossima inaugurazione del 27 novembre 2010 (ore 18.30): "Emilio Isgrò, La Costituzione cancellata". In edicola con il quotidiano fino 20 ottobre.

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LIU BOLIN VINCITORE DEL PREMIO ALETTI 2010

Liu Bolin I° classificato al Premio aletti 2010 Sezione Fotografia. Vince l'opera "Teatro alla Scala n°1" (2010) ed entra a far parte della prestigiosa collezione del main sponsor di ArtVerona:Banca Aletti.


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EMILIO ISGRO’. “Var Ve Yok” alla Taksim Galerisi di Istanbul

 
Dal 04 settembre al 4 ottobre 2010
 
Prosegue fino al 4 ottobre presso la Taksim Sanat Galerisi di Istabul, la grande retrospettiva di Emilio Isgrò 'Var Ve Yok', che in turco significa ''c'è e non c'è''. La mostra, a cura di Marco Bazzini, promossa dall'Università Aydin di Istanbul e dal Coppem (Comitato permanente per il partneriato euromediterraneo dei poteri locali e regionali), è organizzata dal ''Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci'' di Prato e ripercorre le tappe fondamentali dell'attività di Emilio Isgrò, artista, poeta e scrittore.
Considerato, insieme a Lucio Fontana e Piero Manzoni, tra gli innovatori del linguaggio artistico italiano del secondo dopoguerra, Emilio Isgrò è il padre indiscusso della cancellatura, un atto che ha iniziato a sperimentare dai primi anni Sessanta e che ancora oggi mantiene la stessa vivacità e audacia creativa.
 
EMILIO ISGRO’
A cura di: Marco Bazzini
Sede: Taksim Sanat Galerisi, Istanbul
Periodo espositivo: 5 Settembre – 4 Ottobre
Inaugurazione: 4 settembre
Indirizzo: Cumhuriyet Cd. Belediye Gezi Dükkanlari No: 24 Taksim
Enti Promotori: Università Aidyn, Istanbul; Coppem, Palermo
Ente organizzatore: Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci
Con il contributo di: Regione Siciliana
Informazioni: +39 0574 5317
e-mail: info@centropecci.it

18412
boxart - Galleria d'Arte - via dei Mutilati, 7/a - 37122 Verona ITALIA
tel.(+39) 045 8000176 - email:
p.iva 0260170 023 6
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