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Venerdì, 03 Settembre 2010
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ANDREA FACCO@KUNSTVEREIN AUGSBURG Andrea Facco tra gli artisti della mostra “Scherzo, satira, ironia e significato profondo”, a cura di Peter Weiermair, Kunstverein Augsburg (Germania)

31 luglio - 26 settembre 2010

Dietro il titolo “Scherzo, satira, ironia e significato profondo” il professor Peter Weiermair presenta alla Kunstverein di Augsburg 10 artisti rappresentativi del panorama artistico contemporaneo in Italia. Il titolo della novella di Grabbe diviene il punto di partenza di un’antologia dell’arte contemporanea italiana, composta di personalità artistiche non riconducibili ad alcun movimento in particolare.

Da ex direttore della Galleria D’Arte Moderna di Bologna, Weiermair è un profondo conoscitore della scena artistica italiana, e propone pertanto una mostra che spazia tra i diversi mezzi espressivi: il “classico” viene richiamato ad esempio dall’uso delle ceramiche di Bertozzi e Casoni -che nel contesto assumono tuttavia un risvolto ironico- o dalle maschere di Luigi Ontani, o dal marmo di Fabio Viale, a cui si affiancano i bronzi ambigui e neosimbolisti di Andrea Fogli. In mostra poi le installazioni con il personaggio autobiografico di Carlo De Meo e la “realtà” descritta dalla pittura di Andrea Facco. Surreali invece le spiagge fotografate da Stefano Scheda, mentre il video artista Devis Venturelli crea un contrasto tra l’architettura scenica e la malizia dell’oggetto.
Ovunque l’elemento dell’ambiguità e del significato recondito è ben lungi dal poter essere ignorato.
 
Artisti: Bertozzi e Casoni, Andrea Facco, Andrea Fogli, Hubert Kostner, Carlo De Meo, Luigi Ontani, Stefano Scheda, Fabio Viale, Devis Venturelli
 
 “Scherzo, satira, ironia e significato profondo” ("Scherz, Satire, Ironie und tiefere Bedeutung")
A cura di Peter Weiermair
Holbeinhaus
Vorderer Lech 20
86150 Augsburg
Info: www. kunstverein-augsburg.de
Tel. +49 (0)151 15714978
31 Luglio- 26 Settembre 2010
Da martedì a sabato, ore 11-17
Inaugurazione : venerdì 30 luglio, ore 18


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“TRASPARENZE” E TRANSAVANGUARDIA Sandro Chia tra gli artisti al Macro Future per una mostra sulle Energie Rinnovabili

Fino al 22 agosto

Le fonti rinnovabili rappresentano la nuova frontiera di una energia non inquinante che i governi di tutto il mondo stanno potenziando per contenere le emissioni di CO² nocive per l’uomo e per l’ambiente. “Trasparenze. L’Arte per le Energie Rinnovabili”, a cura di Laura Cherubini, propone opere di artisti italiani e internazionali che riflettono attraverso l’energia dell’arte su un tema fondamentale del mondo contemporaneo e si propongono come importante strumento di comunicazione, capace di offrire nuovi punti di vista sulla tematica delle energie rinnovabili.

Artisti: Georges Adéagbo, Ackroyd & Harvey, Jota Castro, Alberto Garutti, Christiane Löhr, Liliana Moro, Yoko Ono, Taro Shinoda e Nari Ward, El Anatsui, Mario Ceroli, Tony Cragg, Olafur Eliasson, Shay Frish, Carlos Garaicoa, Wolfgang Laib, Luigi Ontani, Lucy + Jorge Orta, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Robert Rauschenberg, Rirkrit Tiravanija, Vito Acconci, Massimo Bartolini, Sarah Ciracì, Sandro Chia, Bruna Esposito, Flavio Favelli, Sidival Fila, Stefano Nicolini, Chicco Margaroli, Cesare Pietroiusti, Lorenzo Giusti e Cecilia Guida, Cloti Ricciardi, Marco Giuseppe Schifano, Gian Paolo Striano, Pascale Marthine Tayou.

Info: www.macro.roma.museum


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ACHILLE BONITO OLIVA & AI WEIWEI CURATORI DELLA MOSTRA DEI GAO BROTHERS AL CAAW

PORTRAITS Fino al 19 luglio 2010

“Il lavoro dei Gao Brothers è generato da una poetica multimediale che conduce a diversi linguaggi come l performance, la fotografia, la pittura e la scultura. Nello scenario internazionale dell’arte i Gao Brothers occupano uno spazio che insegue il bisogno di comunicazione sociale e di interscambio attraverso l’arte.
Il fatto che la fotografia sia il mezzo usato per documentare le loro performance, organizzate in spazi pubblici e privati attraverso l’uso del corpo, è tutt’altro che casuale. La loro body art non è certo un pretesto per mettere in mostra il nudo, ma piuttosto un far posare nuda l’umanità in modo da condurla, attraverso l’abbraccio, alla condizione di dialogo e di scambio reciproco”. (Il sogno dell'arte nell'opera dei Gao Brothers, Achille Bonito Oliva)
 


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ANDREA FACCO & MARCO DI GIOVANNI @ KUNSTVEREIN HEPPENHEIM PER "HAPPYHOUR" Fino al 15 luglio 2010

Marco di Giovanni e Andrea Facco sono artisti legati non solo da una amicizia di molti anni, ma sono anche connessi da un importante aspetto della loro pratica artistica. Entrambi collezionano visioni proprie degli oggetti e delle persone attraverso diversi tipi di lenti e vetri.  

Andrea Facco (1973) è un pittore concettuale che usa le lenti ottiche per creare un Trompe l'oeil contemporaneo. Facco trasforma dettagli e motivi dei propri quadri in nuove opere ridimensionate, che possono diventare piccine o enormi grazie all’uso di una lente di ingrandimento. Questo processo innesca una curiosità nello spettatore e il desiderio dell’occhio di cercare e trovare qualcosa di nuovo. Il principio di ingrandimento e riduzione culmina nelle mini riproduzioni di grandi tele in formato francobollo, che dopo esser stato dipinto viene incollato su finte cartoline.

L’idea di dipingere solo un dettaglio o un duplicato di esso in una visione più dilatata è anche il soggetto della sua serie più nota: gli “Zapping”.

 

Marco di Giovanni (1976) è molto conosciuto per le sue sculture enormi in cui l’artista inserisce delle lenti, in modo da offrire allo spettatore una nuova esperienza visiva.

Lo spettatore vede gli altri visitatori o l’artista attraverso un sistema crescente di lenti, e nel contempo lui o lei sono essi stessi osservati. Così l’artista gioca una partita con la video arte, benché in questo caso la simultaneità delle azioni sia interattiva. Dall’altro lato, i disegni di Di Giovanni si focalizzano pure su azioni quotidiane e spontanee, come il semplice aprire una bottiglia, e accompagnano le sue sculture.

 

Info:

Kunstverein Heppenheim

Bahnhofstraße 1

64646 Heppenheim

www.kunstverein-heppenheim.de 

The exhibition can be visited up to 15 July,

in each case Saturday and Sunday

from 16 to 18 o'clock or after personal arrangement (015772970714)


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LA SCELTA DEL MUSEO. GIOVANNI FRANGI. A cura di Giovanni Agosti, dal 5 giugno 2010 al 10 ottobre 2010

 

Il Mart espone i “Giardini pubblici” (2009) di Giovanni Frangi. Il Foyer del primo piano del museo accoglierà la tela, alta due metri e larga tre e mezzo, accompagnandola con un corredo di immagini che ne documentano il processo di creazione.

MART Museo d’Arte contemporanea di Trento e Rovereto
Corso Angelo Bettini
38068 Rovereto TN
0464 454111


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WAINER VACCARI AND MIMMO GERMANA' TRA GLI ARTISTI DI PAGINE DA UN BESTIARIO FANTASTICO. DISEGNO ITALIANO NEL XX E XXI SECOLO, a cura di Silvia Ferrari e Serena Goldoni

Dal 20 marzo al 18 luglio 2010 (Inaugurazione, sabato 20 marzo 2010, ore 18,30)

Dal 20 marzo al 18 luglio, la Galleria civica di Modena apre le porte a una mostra tanto inconsueta quanto curiosa, Pagine da un bestiario fantastico, a cura di Silvia Ferrari e Serena Goldoni. Opere su carta di artisti italiani che testimoniano la grande attrattiva che gli animali fantastici hanno tuttora e hanno avuto nella storia dell’arte di ogni paese e di ogni tempo, a partire, forse, da quel medioevo tanto dedito alla rappresentazione di grifoni e bestie di ogni genere.

Artisti presenti: Afro, Franco Angeli, Enrico Baj, Roberto Barni, Davide Benati, Alighiero Boetti, Luca Caccioni, Andrea Capucci, Bruno Ceccobelli, Andrea Chiesi, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Pirro Cuniberti, Sergio Dangelo, Giorgio De Chirico, Enrico Della Torre, Lucio Fontana, Omar Galliani, Mimmo Germanà , Leoncillo, Osvaldo Licini, Luigi Mainolfi, Giuseppe Maraniello, Marino Marini, Amedeo Martegani, Fausto Melotti, Mario Merz, Albano Morandi, Gastone Novelli, Luigi Ontani, Pino Pascali, Cesare Peverelli, Piero Pizzi Cannella, Concetto Pozzati, Mario Pozzati, Mario Raciti, Gianni Ruffi, Alberto Savinio, Mario Sironi, Wainer Vaccari, Alberto Zamboni.

Giovani Artisti: Alessio Bogani, Claudia Collina, Ericailcane, Helga Franza, Giuliano Guatta, Luca Lanzi, Claudia Losi, Simone Pellegrini, Chiara Pergola, Davide Rivalta, Laura Serri, Francesco Simeti.

Galleria Civica d'Arte Moderna - Palazzo Santa Margherita
Corso Canalgrande 103 - MODENA
http://www.galleriacivicadimodena.it


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Sandro Chia & Riccardo Bagnoli: The Warriors. I Guerrieri -Scuola dei Mercanti, Venezia – Fino al 9 settembre 2009

The warriors

 

presenta venti guerrieri, copie in terracotta provenienti dal Museo di Xi’an, reinterpretati dal colore di Sandro Chia e dall’obiettivo di Riccardo Bagnoli, diventano testimoni del fascino e della tradizione cinese.

In mostra, presso la Scuola dei Mercanti di Venezia, edificio storico progettato dal Palladio, oltre ai guerrieri, tre cavalli e quindici teste, sempre in terracotta dipinta. Ampio catalogo, con testo critico di Luca Beatrice e testi storici e apparati, edito da Papiro Arte.

La straordinaria sede della mostra, la Scuola dei Mercanti e’ adiacente alla chiesa della Madonna dell’Orto, uno dei più importanti monumenti storico-artistici di Venezia.

 

Info:

Scuola dei Mercanti

Fondamenta Di Madonna Dell'Orto 3933 – VENEZIA

Tel.+39 0415239315 +39 0415239315, +39 0412417651 (fax)


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Marco Cingolani, Daniele Galliano, Gian Marco Montesano, Sandro Chia - Padiglione Italia, Biennale di Venezia - Fino al 22 novembre 2009

Marco Cingolani, Daniele Galliano, Gian Marco Montesano, Sandro Chia saranno presenti alla 53esima Biennale di Venezia ospiti del Padiglione Italia curata da Beatrice Buscaroli e Luca Beatrice fino al 22 novembre 2009.

Nel comunicare l'elenco degli artisti selezionati, i curatori Beatrice Buscaroli e Luca Beatrice hanno voluto sottolineare alcuni degli elementi alla base della loro scelta. Innanzitutto la logica da cui la scelta stessa è derivata: "non una semplice selezione di artisti ma una vera e propria mostra, che risponde a un tema specifico, a un concept. Punto di partenza - proseguono i curatori - è l'omaggio a Filippo Tommaso Marinetti, che di Collaudi è il nume tutelare. Il nostro sguardo - concludono Beatrice e Buscaroli - si è concentrato soprattutto sulla generazione dei quaranta-quarantacinquenni, arricchendolo con alcune proposte più giovani e con maestri che rappresentano punti di riferimento visivo e culturale".
 
Info:
Padiglione Italia, Biennale di Venezia
Giardini e Arsenale
30122 Venezia (VE)
Tel.+39 041 5218825, +39 041 5218825


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SPAZIALISMI. RICCARDO LICATA E LA PITTURA A VENEZIA DAL DOPOGUERRA AD OGGI, a cura di Giovanni Granzotto e Vladimir Matveev. MUSEO DELL'ERMITAGE, SAN PIETROBURGO (RUSSIA)

Dal 5 febbraio al 18 aprile 2010

"Spazialismi. Riccardo Licata e la pittura a Venezia dal dopoguerra a oggi". Questo il titolo della mostra, a cura di Giovanni Granzotto e Vladimir Ju Matveev, inaugurata lo scorso 5 febbraio a San Pietroburgo al Museo dell’Ermitage dal ministro per la Pubblica Amministrazione e per l’Innovazione Renato Brunetta.

All’appuntamento era presente anche l’Ambasciatore d’Italia presso la Federazione Russa, Vittorio Claudio Surdo.
La mostra resta aperta fino al 18 aprile 2010 e si caratterizza come un compendio della pittura licatiana dalle origini all’ultimo periodo.

Viene esaminata, peraltro, la formidabile fucina di talenti e di progetti che si e’ dimostrata Venezia, in modo particolare nel dopoguerra. L’esposizione propone circa 75 opere di cui 50 di Riccardo Licata e 25 di artisti come Fontana, Guidi, Bacci, Morandis, Tancredi, Deluigi, Vedova, Santomaso, Finzi.

Scopo dell’iniziativa: presentare un’idea dello spazio inteso – da Licata, dagli attori del movimento spaziale, e da altri maestri attivi in laguna e prossimi a quella temperie – in termini anche luministici ed atmosferici, ma soprattutto percepito e partecipato come un momento emozionale, sentimentale, ideale.

 

Catalogo: IL CIGNO GG EDIZIONI, ROMA


Info:The State Museum Hermitage

Dvortsovaya Naberezhnaya, 34

190000 St Petersburg, Russia

www.hermitagemuseum.org; www.studioartegr.com


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Ennio Finzi e Giovanni Frangi nella mostra a Palazzo Forti "La terra vivente. Il paesaggio nelle collezioni veronesi" a Palazzo Forti 11 dicembre 2009 – 3 ottobre 2010

La natura è dentro di noi, diceva Cézanne, contrapponendo al vedutismo generico della sua epoca un sentimento più profondo ed interiore della natura stessa. Luogo di inquietudini esistenziali, di sogni, di miti, di pulsioni dell’inconscio, la natura si offre oggi ad uno sguardo complesso e variegato, pronto a vagare senza ostacoli laddove lo conducono la magia e l’enigma degli orizzonti.

La Natura, quindi, e il suo paesaggio divengono il filo conduttore di un excursus espositivo che intende indagare quelle espressioni artistiche che, senza prescindere dalle proprie radici locali, hanno saputo rivendicare un rilievo nazionale di più ampio respiro. Nel periodo preso in esame, che va da metà Ottocento fino agli anni ’70 del secolo scorso, si dipanano i lavori più significativi di artisti quali Calvi, Canella, Avanzi (ca. 90 tavolette di cui molte inedite) Cabianca, Induno, Michetti, Longoni, Morbelli, Savini.
Un'apposita sezione intende inoltre sottolineare il tessuto culturale della Verona degli anni ’20, con i protagonisti dell’epoca quali Beraldini, Nardi, Trentini, Zamboni, Zancolli. Il percorso giunge, infine, alle visioni di artisti come Balla, Casorati, Donghi, Tosi, Morandi Semeghini, Birolli, Vedova, Santomaso, Afro, Tancredi, Finzi, Flangini, Romagnoni, e molti altri ancora, nelle quali la natura diventa sempre più espressione della partecipazione dell’artista all’esistenza umana attraverso l’immagine di una bellezza che, seppur frantumata, lacerata, o resa immobile e raggelata, è viva manifestazione delle problematiche, dei fenomeni e delle pulsioni della cultura moderna.
Un'intera sala è dedicata alle opere di Giovanni Frangi del ciclo Sidi-Kaouki.
 
Info: Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Palazzo Forti
Via Achille Forti, 1
37121 Verona
045 8001903

8535
boxart - Galleria d'Arte - via dei Mutilati, 7/a - 37122 Verona ITALIA
tel.(+39) 045 8000176 - fax(+39) 045 593426 - email:
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