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EMILIO ISGRO' AL MARCA DI CATANZARO

Emilio Isgrò tra i protagonisti della mostra sul libro curata da aAlberto Fiz al Marca di Catanzaro.

Sul Sole 24 Ore un pezzo dell'artrista sulal sua opera in mostra.

Info: www.museomarca.info

 

 


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SUCCESSO A BOLOGNA PER IL VOLUME "COME DIFENDERSI DALL'ARTE E DALLA PIOGGIA" DI EMILIO ISGRO' A CURA DI BEATRICE BENEDETTI

“Se l’etica  del manager è il successo garantito, l’etica dell’artista è la sconfitta sicura. E per un artista è sempre meglio perdere nella chiarezza che vincere al buio.”

Emilio Isgrò

La presenza di Emilio Isgrò— tra le più incisive e anticipatrici degli ultimi cinquant’anni — nella cultura contemporanea è affidata alle arti visive, come a una capacità critica e autocritica che fa del “padre della cancellatura” uno dei riferimenti obbligati per chi oggi richiede agli artisti di riassumere la facoltà di riflettere e dubitare. Una società che, tra biennali addomesticate e fiere sterilizzate come un immenso aeroporto del gusto e del pensiero, ha finito per assegnare paradossalmente all’arte — un tempo regina di tutti i dissensi — la funzione di costruire il consenso, facendone uno degli strumenti più docili del conformismo globale, con “provocazioni” da intrattenimento aziendale.

Difendersi dall’arte e dalla pioggia”, come suggerisce il titolo del libro, non vuol affermare che si può fare a meno dell’arte (così come non si può fare a meno dell’acqua), ma semplicemente che è venuto il momento di affrancarla dal buio “platonico” nel quale si trova immersa, per restituirla a una più feconda, fruttuosa trasparenza “aristotelica”, come Isgrò propone esplicitamente nel sarcastico saggio dal titolo Manifestino dell’arte epica, contenuto nel volume, dove la cancellatura è chiamata a fare da schermo catartico “tra l’occhio che guarda e l’arte che inganna”.

Il libro, curato con passione e rigore da Beatrice Benedetti, contiene una serie di scritti inediti, saggi e dichiarazioni di poetica apparsi in un lungo arco d’anni su riviste specializzate e quotidiani come il Corriere della Sera, Il Giorno, Il Sole 24 Ore, cui si aggiungono una conversazione con Arturo Schwarz e un’intervista con Alberto Fiz, curatore della precedente raccolta di scritti dell’artista, La cancellatura e altre soluzioni (Skira, 2007).

INFO:  sul sito di Maretti Editore


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TG4 ON FOCUS SUL MART_PROTAGONISTA EMILIO ISGRO'

Nell'edizione di venerdì 18 gennaio, il TG4 dedica uno speciale ai musei del Trentino.

Focus sul decennale del MART e sull'opera di Emilio Isgrò,

"Cancello il Manifesto del Futurismo".

Dal 25esimo minuto


Buona visione!


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EMILIO ISGRO' CANCELLA IL MANIFESTO DEL FUTURISMO AL MART

L’intervento di Emilio Isgrò al Mart non è una mostra, non è un evento, non è una conferenza.

Si tratta, piuttosto, di un Corso di cancellazione generale per le scuole d’Italia che dal mese di ottobre 2012 arriverà fino al 2013, secondo modalità “corali” che lartista stabilirà di volta in volta con il direttore e i curatori del museo.

Per la partenza (fissata il 26 ottobre) la partecipazione dellartista sarà limitata e sfuggente, “quasi autocancellatoria” dice Isgrò, “una specie di ouverture in cui si annunciano i temi senza darne lo svolgimento”.

Ma sarà comunque un impatto forte: in quanto l’opera Cancello il Manifesto del Futurismo, realizzata in dimensione ridotta cancellando la prima pagina de Le Figaro che nel 1909 pubblicò il manifesto di Marinetti, tappezzerà letteralmente le pareti della sala in cui appariranno, come ombre di un futuro ancora possibile, la macchina intonarumori di Luigi Russolo e una serie di immagini fotografiche legate alla mitologia marinettiana.

“Si tratta tuttavia soltanto del prologo”, precisa misterioso l’artista “perché tra qualche mese, in una data imprecisata e imprecisabile, il Manifesto di Isgrò-Marinetti, potrebbe essere realizzato in grandi dimensioni scendendo trionfalmente per la tromba delle scale del museo, come una di quelle fanciulle arabe che Marinetti adolescente vide esibirsi nella danza del ventre sulle rive del Nilo”.

Il Futurismo e le avanguardie storiche come cancellazione: è questo il discorso di Isgrò, il quale ha il dubbio che negli ultimi anni, “facendo piazza pulita di slanci e utopie anche nell’arte, è stato forse buttato via il bambino con l’acqua sporca”.

Nous voulons effacer. Nous voulons revêr. Noi vogliamo cancellare. Noi vogliamo sognare. Sono queste le sole parole che io faccio emergere dal testo di Marinetti” dice

l’artista “come segno forte in direzione di un’utopia ancora concretamente perseguibile da parte dei giovani: la possibilità di crescere in un mondo più umano e pacificato.

Paradossalmente ciò che suggerirebbe oggi il bellicoso Marinetti se fosse ancora tra noi. Un Marinetti che probabilmente non invocherebbe più la guerra come sola igiene del mondo. Insomma, un Marinetti più pacifista di Gandhi. Sta qui la novità della mia proposta rispetto alla lettura che di solito si dà del Futurismo”.

“Dubito molto” conclude Isgrò “che Marinetti invocherebbe ancora oggi l’uccisione del Chiaro di Luna: perché il Chiaro di Luna è in pratica sparito grazie ai gas tossici che inquinano l’atmosfera. E lui, figlio della sua epoca ma uomo intelligente come pochi, se ne accorgerebbe per primo, cambiando registro”.

 

MartRovereto
Corso Bettini, 43
38068 Rovereto (TN)

t. 800 397760
info@mart.trento.it
www.mart.trento.it


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HERMANN NITSCH TRA GLI ARTISTI DI "A BIGGER SPLASH. PAINTING AFTER PERFORMANCE" ALLA TATE

Una mostra alla Tate di Londra getta una nuova prospettiva sulla relazione dinamica tra pittura e performance dagli anni 1950 in poi. Tra gli artisti, oltre a Divid Hockney - da un quadro del quale la rassegna prende il titolo - a Jackson Pollock, passando per Niki de St Phalle, Cindy Shermann, la mostra ospita anche Hermann Nitsch, padre dell'Azionismo Viennese.

Fino al 1 Aprile 2013

Info su : www.tate.org.uk

 


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64.MALAKTION DI NITSCH AL MART PER LA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

Durante l’edizione della Giornata del Contemporaneo, in programma sabato 6 ottobre 2012, il Mart di Rovereto ospita la 64esima Malaktion (Pittura-Azione) di Hermann Nitsch, tra i fondatori del movimento dell’Azionismo viennese e ideatore del Das Orgien Mysterien Theater (Teatro delle Orge e dei Misteri) che coniuga indissolubilmente la vita, l’arte, la filosofia, la musica, il teatro e la pittura.

La giornata di sabato 6 sarà il momento clou di un evento che dura un’intera settimana, dall’1 all’8 ottobre: nelle sale al primo piano del Mart, Nitsch ed i suoi assistenti durante gli otto giorni di azione pittorica costruiranno la performance. Attraverso movimenti gestuali e corporei, dei colori di varia consistenza sono schizzati, spalmati, sgocciolati e versati su delle grandi tele bianche, disposte a terra e sulle pareti.

Le tele verranno poi innalzate e rivestiranno  le pareti delle sale, restando visibili fino all’ 8 ottobre. Si compirà così l’ideale wagneriano di opera d’arte totale – un complesso tutt’uno tra esito e processo - cui Nitsch da sempre si ispira.

L’evento è a ingresso libero, ed è realizzato dal Mart in collaborazione con il Museo Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee Hermann Nitsch di Napoli.


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EMILIO ISGRO' INTERVISTATO DA LUIGI MENEGHELLI SU FLASH ART

La Costituzione Cancellata, il ruolo dell'artista oggi, gli scoramenti e le possibili redenzioni dell'arte... due menti a confronto, Luigi Meneghelli ed Emilio Isgrò su Flash Art di Giugno, 2012.

 


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EMILIO ISGRO' IN MOSTRA A PALAZZO REALE

Si intitola "Addio anni 70" la mostra a Palazzo Reale curata da Francesco Bonami e Paola Nicolin. E ospita tra i 60 nomi illustri, anche quello di Emilio Isgrò, protagonista della stagione nel capoluogo meneghino. La mostra intende infatti costruire un affresco di un decennio di ricerca artistica milanese, ricco di transiti internazionali e di contributi unici. Il progetto, concepito come un percorso raccontato da una polifonia di voci e punti di vista, si offre anche come una cornice e un contesto di riferimento per una serie di esposizioni che avranno luogo in spazi espositivi del Comune di Milano (Dario Fo, Enrico Baj e Fabio Mauri). La mostra pone l’accento sul sistema dell’arte a Milano negli anni Settanta, riscoprendo connessioni fra artisti, voci militanti e contesto sociale e aiutando il pubblico ad approfondire un’epoca di grandi cambiamenti compresi tra gli anni della contestazione e quelli di un nascente postmodernismo.


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LE MAPPE DI GIOVANNI FRANGI A VILLA MOROSINI

È la settecentesca sala degli stucchi di Villa Morosini ad ospitare Mappe, l’articolato progetto messo a punto da Giovanni Frangi per gli spazi della dimora dogale situata lungo le rive del Po. La mostra raccoglie tredici opere su tela realizzate dall’artista milanese nonché una serie di trentasei foto dipinte estratte dai documentari che raccontano la disastrosa alluvione del Polesine, avvenuta oltre sessant’anni fa.

Mappe nasce come un complesso lavoro site specific sulla candida sala della villa, caratterizzata dalla presenza di una decina di cornici realizzate con decorazioni a stucco (dieci lungo i muri perimetrali e da tre sul soffitto) che nel passato ospitavano delle tele, andate però disperse negli oltre quattro secoli di storia della villa. Frangi ha pensato così di riempire quelle nicchie aperte riportando nella stanza il paesaggio del Polesine che costituisce il tessuto connettivo in cui la villa è inserita. Con un ritmo cromatico segnato dai rosa e dai viola, si susseguono così le viste dell’ambiente in cui la geometrie dei campi e dei canali sono innervate da linee spezzate trasversali. Terra e acqua si toccano e si intrecciano, spazio reale e immagine si susseguono senza soluzione di continuità, dissolvendo sulla tela i dettagli più realistici in zone di colore omogenee. Frangi infatti procede per sintesi, per concentrazione, per stadi di successiva sottrazione, poiché vedere, come scrive il curatore nel saggio, «è un’operazione che si fa anche ad occhi chiusi». Se il rapporto tra interno ed esterno delle pareti è caratterizzato da un ritmo serrato, alimentato anche dalla presenza delle finestre che alternano le tele, le tre opere sul soffitto parlano per la sola presenza del colore, senza alcuna ansia di rappresentare il cielo del Polesine, che è bello immaginare.
Alcuni tavoli, collocati nel centro della sala degli stucchi, raccolgono invece i lavori che Frangi ha realizzato lavorando sulle immagini dell’alluvione del ’51, che gli italiani hanno conosciuto grazie ai giornali e alla televisione. Sono foto in cui in cui il colore aggiunto dall’artista addolcisce il dolore del ricordo, e nello stesso tempo, rievocando quel tragico evento del passato, rende quella sensazione viva e presente. In questo modo Frangi riappacifica quello che sta alle nostre spalle con i tanti paesaggi, reali o immaginari, che stanno fronte al nostro sguardo.
Correda la mostra, realizzata con il sostegno di Dadadopo, un catalogo con testi di Paolo Serafini, Luciano Zerbinati, Brigida Mascitti e del curatore.
 
GIOVANNI FRANGI. MAPPE
a cura di Daniele Capra
dal 2 giugno al 29 luglio 2012
inaugurazione venerdì 1 giugno ore 18.30
Villa Morosini
Via Selmi, 45038 Polesella (RO)
aperto su appuntamentO
ingresso gratuito
t. 0425.444968, 346.0803331


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EXIBART.COM RECENSISCE LA PERFORMANCE LIVE DI LIU BOLIN

Enrico Padovani, inviato della rivista Exibart, recensisce la performance live di Liu Bolin alla galleria Boxart di sabato 28 aprile 2012. Per coloro che c'erano e per coloro che avrebbero voluto esere presenti. Buona lettura al link di Exibart.com !

(nella foto Giorgio Gaburro con Beatrice Bendetti e Liu Bolin ancora nel suo costume mimetico, dipinto da quattro assistenti durante oltre due giorni di lavoro).


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L'ARTE DI LIU BOLIN A FAVORE DEI BAMBINI CINESI

Liu Bolin, già così famoso per le sue performance in  cui scompare nei vari ambienti circostanti, presta la sua arte a favore di Unicef. L'artista ha infatti creato questa immagine per la campagna cinese dell'organizzazione che si occupa di infanzia abbandonata o violata. Un genio generoso!


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CAMOUFLAGE A PORTER. GAULTIER, LANVIN, MISSONI, VALENTINO..TUTTI PAZZI E INVISIBILI PER LIU BOLIN

Il camaleonte umano, the invisible man, Mr. Camouflage. Gli epiteti per l’artista cinese Liu Bolin (Shandong, 1973) hanno infarcito a decine la stampa mondiale ─ specializzata e non ─ dal più banale al più azzeccato. Stavolta però non si tratta di una nuova fase del suo on going project, Hiding in the city (Nascondersi della città), avviato tra 2005 e 2006. E’ il mondo della haute couture a “defilarsi” fino a scomparire nello sfondo dello scatto fotografico. Con la stessa rapidità delle ben note apparizioni-sparizioni post-sfilata, i designer coinvolti si sono fusi ─ in un’istantanea firmata Liu Bolin ─ con il loro background, con i simboli che hanno reso ciascun marchio conosciuto e desiderato nel mondo.

Tutto parte da un’intuizione avuta dalla Bibbia della moda, la rivista newyorkese Harpeer’s Bazaar. Così Angela Missoni ha accettato di “smolecolarizzarsi” tra i mitici filati della casa di moda, fondata da papà Ottavio. Nell’atelier parigino del brand italiano, Liu Bolin ha dipinto Angela, con l’aiuto di assistenti, fino a renderla evanescente, in un colorato muro a crochet. Lo stesso è accaduto a Jean Paul Gaultier, mimetizzato perfettamente con le sue celebri magliette a righe, dagli anni Ottanta suo marchio di fabbrica, abbinato a smoking per lui e corsetti per lei.
Il risultato, in uscita a marzo sul cartaceo del magazine, è già online, con tanto di video (vedi www.harpersbazaar.com), e può fregiarsi del titolo di vera coproduzione internazionale: dalla Cina agli Usa, passando per Parigi e con una tappa anche in Italia. Ogni scatto, quattro in tutto, oltre ad essere pubblicato diventerà un’opera, a breve disponibile nelle gallerie di riferimento dell’artista.
Il gallerista galleria newyorkese Eli Klein, ad esempio, ha fornito alla rivista il gancio con l’artista, per poi incontralo a metà strada (tra NY e Pechino) a Parigi, dove oltre a Gaultier e Missoni, ha posato come performer Alber Elbaz, direttore creativo della maison Lanvin. Nella Ville Lumière è stata poi la galleria francese Paris-Beijing a tradurre l’idea in realtà. «Come designer non sono mai stato un esibizionista ─ ha dichiarato Elbaz ad Harper’s Bazaar ─ piuttosto mi definirei un voyeur». Quindi ben venga il dono dell’invisibilità!
In Italia, la galleria Boxart di Verona, supporter in passato di due produzioni dell’artista nello stivale (già annunciata una terza in aprile), ha dato man forte a Liu Bolin nella sosta romana. All’interno del cinquecentesco Palazzo Mignanelli, sede storica della maison Valentino, il duo creativo, composto da Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, cui spetta oggi lo scettro dell’ultimo imperatore della moda, si è prestato per qualche ora al set dell’artista. Per rappresentare il classico e l’arte a tutto tondo di cui si imbeve lo stile Valentino, Liu Bolin ha scelto l’ufficio di rappresentanza di Garavani e di Giancarlo Giammetti, presidente onorario della maison. Tra affreschi e stucchi barocchi, opere contemporanee circondano l’ambiente, dove ça va sans dire, fanno da quinta teatrale una decina di splendidi abiti rossi. Il manifesto della casa di moda. «L’unico colore che non svanisce mai nello sfondo». Parola di MG e PP, come li chiamano affettuosamente nel quartier generale di Valentino, al numero 22 di piazza Mignanelli.
 
 


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BOLOGNA ARTE FIERA 2012

Guarda la gallery di immagini sulla pagina Facebook di Boxart. Stay with us!

 


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I PROSSIMI NEL FIRMAMENTO DELL'ARTE? TRA I NOMI COMPARE (A PIENO TITOLO) EMILIO ISGRO'

Il mensile Capital (Rizzoli) dedica un approfondimento sulle prossime stelel dell'arte, ancora sottovalutate. Tra i nomi, oltre a Franz West, Leone d'oro all'Ultima Biennale di venezia, spuntano gli italiani Loris Cecchini, Petro Roccasalva, ed Emilio Isgrò. In edicola.

Clicca qui per leggere l'articolo.

 


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SULLA PAGINA FACEBOOK DI BOXART LE FOTO DELLA GRANDE PERSONALE DI NITSCH AL LEOPOLD MUSEUM DI VIENNA

Galleria Boxart pubblica su Facebook le foto della grande personale dedicata al maestro dell'Azionismo Viennese Hermann Nitsch. A pochi giorni dalla conclusione della mostra, visita le sale del Leopold Museum dedicate a Nistch grazie alle foto pubblicate nell'album dedicato all'evento.

Guarda la gallery


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LIU BOLIN SUL CANAL GRANDE IN COPERTINA DEL MAGAZINE "BLISS"

Lo scatto del "Canal Grande. Ponte di Rialto", prodotto da Boxart ha guadagnato la copertina del mensile "Bl!ss magazine" lo scorso ottobre. La rassegna stampa dell'artista cinese si rimpolpa sempre più. Lo scatto è già sold out, ma ci sono ancora scatti disponibili della produzione veneziana (clicca qui).

Leggi l'articolo


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LIU BOLIN FA IL GIRO DEL MONDO (TRA LE VERDURE)

 

 

 Lo scatto di Liu Bolin in un supermercato di Pechino fa il giro del mondo. Dal “China Daily” alle riviste, ai siti web di tutto il mondo. Clicca qui per leggere la notizia.


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UNA SETTIMANA IN PIU' PER VISITARE GENTLEMEN OF VERONA

 

 Una settimana in più per visitare la mostra The Gentlemen of Verona a Palazzo Forti, curate da Andrea Bruciati. La mostra chiuderà infatti il 14 gennaio, anziché l’8. Approfittatene!


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EMILIO ISGRO'. UNO (SU 25) DA TENERE D'OCCHIO SECONDO MF

Emilio Isgrò segnalato tra i 25 artisti da tenere d’occhio su “Milano Finanza”, insieme a Beuys, Duchamp, Oppenheim e Barney.. Leggi la tabella di Alberto Fiz.

 


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HERMANN NITSCH - STRUCTURES

Disegni di architettura, partiture musicali e progetti del teatro o.m.

4 November 2011 - 30 January 2012

 Per la prima volta in Austria, il Leopold Museum presenta una ricognizione museale sull’opera grafica e sui disegni di Hermann Nitsch (*1938). Al centro della mostra ci sono i disegni di architettura di Nitsch, come i primissimi schizzi per composizioni monumentali influenzate da Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka, disegni informali schizzati, bozzetti per varie azioni, scale cromatiche per progetti, partiture musicali e grafica.

 “SE SI PUO’ AFFERMARE CHE TUTTA LA CREAZIONE SIA IL MIO CORPO, SI PUO’ ANCHE DIRE CHE ESSA RITRAGGA IL TEATRO, LA RAPPRESENTAZIONE DELLA NASCITA DEL MONDO COME ESSA ACCADE, LA CREAZIONE DELL’ESSERE. COSI’, LA VITA HA COSTRUITO DA SOLA ARENE, SITI CULTURALI, TEMPLI, CHIESE, DOVE LE MASSE TEATRALI, DRAMMATICHE SONO CELEBRATE. ATTRAVERSO IL TEATRO, L’ESSERE PUO’ SCOLPIRE SE STESSO IN UN CONCENTRATO, IN UN MODO ESSENZIALE,PORTANDO SE STESSO NELLA COSCIENZA DEGLI ESSERI UMANI. IL TRIONFO DEL TEATRO.”

 (Hermann Nitsch: DAS SEIN. zur theorie des orgien mysterien theaters [being], Vol. 2, STYRIA, 2009, p. 634)
 


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ISGRO' DA' UN VOLTO ALLA LETTURA

L'8 gennaio 2012 esce in allegato con "Il Corriere della Sera", il nuovo inserto "La Lettura", illustrato da Emilio Isgrò.


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THE GENTLEMEN OF VERONA_Palazzo Forti_24 settembre 2011 - 8 gennaio 2012

Ha inaugurato sabato 24 settembre 2011 alle 18 presso la Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti di Verona la mostra “The Gentlemen of Verona: sperimentazioni sul contemporaneo in Italia”, a cura di Andrea Bruciati.

La realizzazione della mostra è possibile grazie al coinvolgimento dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Verona e al fondamentale contributo dell’Associazione Contemporanea Verona che organizza l'evento in collaborazione con la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti. L'Associazione è senza scopo di lucro ed è finalizzata alla promozione della conoscenza dell'arte contemporanea sul territorio: il suo direttivo e' costituito dalle maggiori gallerie di Verona che, con il loro impegno, già operano attivamente proponendo eventi di arte contemporanea nelle loro sedi (Artericambi, Boxart, Galleria dello Scudo, FaMa Gallery, La Giarina Arte Contemporanea, MARCOROSSIartecontemporanea, Studio La Città), affiancate dai fondatori di ArtVerona, alcuni collezionisti e figure di rilievo nell'organizzazione di iniziative culturali.
Il progetto rappresenta un chiaro segnale di quanto forte sia la volontà delle gallerie private di aprire un dialogo con la pubblica amministrazione della città, offrendo un ulteriore stimolo alla sensibilizzazione nei confronti della creatività di oggi e di domani.
Questo primo esperimento, ideato e realizzato da Andrea Bruciati, ha condotto alla significativa rassegna espositiva “The Gentlemen of Verona: sperimentazioni sul contemporaneo in Italia”. Fulcro centrale della mostra è la ricchezza delle proposte artistiche che ha caratterizzato il contemporaneo nel territorio, attraverso le opere di grandi autori che hanno contrassegnato la storia dell'arte italiana dell’ultimo decennio e non solo.
La mostra collettiva presenta le opere di 21 artisti, suddivisi per fasce generazionali: in via di storicizzazione, mid-career e giovanissimi. Alcune delle opere sono state raramente esposte, mentre molte sono inedite o realizzate specificatamente per la mostra, a dimostrazione della potente spinta creativa che ormai da anni contraddistingue questa parte di Italia.
Come sottolinea il curatore Andrea Bruciati, “la cultura non è inutile perché, soprattutto se ci si riferisce al contemporaneo, serve al presente per stabilire un canale di accesso fra la nostra realtà e i cambiamenti in atto e la proiezione dei nostri sogni e ideali, per ipotizzare la realizzazione degli stessi. Trovando la sua legittimazione nell' utilità individuale, come le emozioni e l’intelligenza critica che è capace di generare, crea un mondo migliore per l’interesse collettivo”.
Ad integrazione di questa importante esposizione, verrà realizzata una pubblicazione bilingue italiano/inglese quale supporto scientifico, che comprenderà interviste a tutti gli stakeholders coinvolti, un imponente e ricco apparato iconografico inerente la produzione degli artisti in mostra, nonché una singolare documentazione fotografica relativa alla storia delle gallerie interessate.
 
ARTISTI STORICIZZATI
Luigi Carboni (Pesaro, 1957)
Angelo Filomeno (Ostuni, 1963)
Franco Guerzoni (Modena, 1948)
Emilio Isgrò (Barcellona Pozzo di Gotto, 1937)
Aldo Mondino (Torino, 1938 - Altavilla Monferrato, 2005)
Giovanni Morbin (Valdagno, 1956)
Luigi Ontani (Montovolo di Grizzana Morandi, 1943)
 
MID-CAREER
Anna Galtarossa (Verona, 1975)
Andrea Galvani (Verona, 1973)
Daniele Girardi (Verona, 1977)
Paolo Maggis (Milano, 1978)
Andrea Mastrovito (Bergamo, 1978)
Sissi (Bologna, 1977)
Alessandro Roma (Milano, 1977)
 
GIOVANI PROMESSE
Thomas Braida (Gorizia, 1982)
Tomaso De Luca (Verona, 1988)
Elio Germani (Trieste, 1981)
Valerio Nicolai (Gorizia, 1988)
Agne Raceviciute (Klaipeda, 1988)
Dragana Sapanjos (Koper, 1979)
Giulio Squillacciotti (Roma, 1982)
 


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ISGRO' AL CASTELLO DI RIVOLI

Due opere di Emilio Isgrò al Castello di Rivoli, Torino. Per la mostra A"rte Povera International e le scatole viventi", una "Italia Cancellata" dal 1974 e una tela della celeberrima serie dedicata a Jacqueline Kennedy. Per info: www.castellodirivoli.org


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BOXART IN FORMATO SMARTPHONE E TABLET FRIENDLY

Da Boxart il piacere dell'arte "compatibile". Dopo Visita Virtuale, pagina Facebook, Flickr e tante altre piattaforme, boxartgallery.com si offre in una nuova veste, compatibile con gli smart phone e tablet di nuova generazione, per offrire ai suoi visitatori, Mostre, News e Artisti in maniera sempre più facile e piacevole. Perchè il contemporaneo, se lo vuoi, è a portata di mano.

 

 

 

 


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GIOVANNI FRANGI. STRAZIANTE, MERAVIGLIOSA BELLEZZA DEL CREATO. OPERE RECENTI 2005-2011

A cura di Giovanni Agosti

La citazione proposta dal titolo è pasoliniana. E perfettamente si presta alla mostra che, a cura di Giovanni Agosti, Giovanni Frangi ha ideato per le undici stanze dell'esedra orientale di Villa Manin a Passariano (dal 30 settembre al 6 novembre 2011).

Qui si da conto delle predilezioni espressive più recenti di Frangi, uno dei più significativi artisti dell'Italia di oggi.
Si ha così modo di ripercorrere - in un ordine che carica di nuovo senso anche le (poche) opere già viste in pubblico - il passaggio da raffigurazioni della realtà tramite la pittura ad altre che hanno come punto di partenza l'immagine fotografica. Senza che questo ingeneri banali contrapposizioni.
E allora. Si osservano gli esperimenti di restituzione tridimensionale di approssimazioni della natura: e qui è il Fondo del mare. Ci si solleva l'anima con sculture in gesso e in gommapiuma, distese su un prato finto. Si allarga il cuore osservando i cieli dipinti, in gara con quelli veri che bucano le finestre, quasi a porgere omaggio a quelli felici di Paolo Veronese e a quelli strappati di Giovan Battista Tiepolo. Si ammirano, come in un museo vero, i Giardini pubblici, che erano l'altra estate al MART di Rovereto. Si rende visita agli orti botanici con una serie di incisioni al carborundum, messe in carta da Corrado Albicocco: è un'occasione per chi ha perduto la prima presentazione di questi fogli alla Galleria d'Arte Moderna di Udine nel 2008. Si osservano nel cantiere interrotto dell'esedra i brandelli d'argento che si arrampicano su soffitti, pavimenti, scale e controscale. Ci si appaga davanti alle grandi tele viola, intitolate Vallemosso, con l'acqua tremolante delle risaie della Valpadana. Si scoprono nuovi esperimenti, accessibili, umani, come capita quasi sempre con le opere di Giovanni Frangi: stavolta è il turno delle Tele Nere, supporti insoliti per immagini consuete. E si approda, in un passaggio che fa epoca nella storia dell'artista, a vedere di nuovo - nei suoi quadri dell'ultima stanza - figure umane: su una spiaggia, tra le rocce. Verrà da dire, lo si può scommettere, non solo ai visitatori appassionati: "Ah, straziante, meravigliosa bellezza del creato". Proprio come facevano Totò e Ninetto alla fine di Che cosa sono le nuvole? di Pier Paolo Pasolini.

Info: www.villamanin-eventi.it


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EMILIO ISGRO’ ALLA GAMeC DI BERGAMO PER LA MOSTRA “IL BEL PAESE NELL’ARTE”

 “Viva il Re”, “Viva il Popolo”, “Viva l’Uomo Qualunque”…Giacinto di Pietrantonio e Maria Cristina Rodeschini scelgono sei tra i proclami su tela di Emilio Isgrò, concepiti dall’artista per la mostra “La Costiuzione cancellata” alla Galleria Boxart di Verona, per rappresentare l’immagine dell’Italia nel mondo.

 
Dal 28 settembre 2011 al 19 febbraio 2012 infatti, la GAMeC di Bergamo ospiterà la mostra “IL BELPAESE DELL’ARTE. Etiche ed Estetiche della Nazione”. L’Italia, nella molteplicità delle sue espressioni visive, dal cinema all’arte, dalla letteratura al Made in Italy, dalla cultura d’élite a quella popolare, vista attraverso 200 opere di artisti italiani e internazionali ma anche di ‘cose e fatti’ dall’Ottocento ai nostri giorni.
 
La mostra condurrà inoltre un’articolata indagine sull’idea di Paese e di Nazione e sui processi culturali, sociali ed estetici che ne hanno caratterizzato la formazione. A differenza degli altri stati europei, in Italia, il principale elemento culturale unificante è stata proprio l’arte, o le arti. Da qui, il titolo della mostra Il Belpaese dell’Arte, cioè come luogo d’eccellenza di una continuità e di un tocco estetico particolare.
Alla GAMeC si esploreranno luoghi e momenti che partecipano all’origine e alla costruzione dello Stato-Nazione come fenomeno unitario: la bandiera, la lingua, l’inno, il confine, la mappa, la cultura religiosa, il monumento, lo sport anche attraverso opere che mimano o definiscono forme di rappresentanza politica, estetica, geografica o identitaria, grazie alle quali si oltrepassano i limiti dell’oggetto artistico per procedere a un confronto diretto con la realtà e le sue strutture di appartenenza, come le maglie di calciatori, le maglie rosa di Gimondi, la coppa Europa di sci, o la divisa della Valanga azzurra di Fausto Radici.
A rafforzare l’identificazione tra forme artistiche e luoghi geografici, in ciascuna sezione saranno presentati progetti concepiti dagli artisti specificamente per alcune località italiane; tra questi, Carla Accardi per Santa Maria Novella di Firenze, Ben Vautier per Napoli, Mimmo Paladino per Palermo, John Armleder per Piacenza e il fiume Po, Mimmo Rotella per Venezia, Julian Opie per Roma, e molti altri.
 

 


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ANDREA FACCO A "DOLOMITI CONTEMPORANEE"

La Pierre de la Folie
A cura di ALBERTO ZANCHETTA
 

Mettendo alla berlina il concetto che oppone i materiali "nobili" a quelli "volgari", la pietra dolomia risulterà equipollente alle quattro sculture che l’affiancano: 1. il reperto post-industriale di Andrea Facco, calco fossile di un pacchetto di sigarette cui è stata data forma e dignità d'arte ma che dichiara d’essere anzitutto un residuo della modernità. 2. I caldi di colata di Lucio Pozzi ottenuti assemblando i prodotti di risulta delle fonderie, materiale inutilizzato che l’artista ha ironicamente convertito nella – effettiva – fusione di una scultura. 3. L’am-masso minerale realizzato da Michael Noble, che si mantiene in bilico tra ciò che è autentico e ciò che è artefatto (lo scultore, che per molte sue opere si ispirò alle Dolomiti, ha sempre cercato l’intimità delle cose, e in particolar modo della pietra che fu il suo "ideale laboratorio"). 4. L’Ikebana Mon Amour di Andrea Salvatori, composta da dei gigli che stillano del sangue su una superficie rocciosa, induce a una riflessione sulla bellezza floreale che è anche metafora della brevità e della fragilità dell’esistenza; l’antica arte dell’ikebana si propone infatti di «mantenere vivo ["ike-ru"] il fiore ["hana"].
 
Dolomiti Contemporanee è un progetto d’arte contemporanea nella (dalla) regione dolomitica. Dal 2009, le Dolomiti (una parte di esse) sono divenute un sito Unesco. Le Dolomiti sono dunque una risorsa (dell’Umanità). Fatte d’ambiente, roccia, spazio verticale, potenza degli elementi dispiegati; e di interazioni antropiche; e di processi, più o meno sostenibili, di utilizzo e configurazione e fruizione del territorio.
Anche l’arte contemporanea è una risorsa. Un crogiuolo. Un’officina. Corrisponde ad un esercizio critico d’intelligenza. Produce processi d’analisi del senso, formalizzazioni di pensiero critico; è costruzione diretta o mediata di rapporti e relazioni, riflessione acuta sulle identità, elaborazione plastica di concetto e metafora; è palestra d’azione, impulso alla generazione di oggetti rivelatori, testimoniali, critici; sviluppatore di senso.
L’arte (contemporanea) è uno scandaglio. Ed un visualizzatore amplificante. Applicata ad un oggetto, ad uno spazio, lo legge, vi entra, lo apre, vi deposita la larva fisica del proprio pensiero formalizzato. L’arte concentra l’idea, le dà corpo, ne ricava immagini sintetiche pervasive.
 
Info: www.dolomiticontemporanee.net


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MARCO CINGOLANI SULLA COVER DI "LIVE!", AL CENTRO PECCI DI PRATO FINO AL 16 SETTEMBRE 2011

Hanno scelto Marco Cingolani, per la cover del volume LIVE!, catalogo della mostra in corso fino al 21 settembre 2011 al Centro Luigi Pecci per l'Arte Contemporanea di Prato. Marco Bazzini, direttore del Centro e curatore della mostra insieme a Luca Beatrice, hanno scelto un'efficace "rivoluzione" dell'artista comasco per la copertina del catalogo della mostra, che si presenta come un suggestivo punto di vista come la storia dell’arte contemporanea e la storia del rock siano andate di pari passo contribuendo alla costruzione dell’universo culturale degli ultimi quarant’anni.
Arte:
Alighiero Boetti, Marco Lodola,Yoko Ono, Pattie Boyd, Andy Warhol, Robert Indiana, Ira Schneider, Gianfranco Gorgoni, Matteo Guarnaccia, Paolo Icaro, Franco Vaccari, Giulio Turcato, Marcello Jori, Dennis Oppenheim, Giuseppe Chiari, Joan Jonas, Luciano Giaccari-MUel Videoteca Giaccari Varese, Urs Lüthi, Luigi Ontani, Victor Vasarely, Iain Forsyth & Jane Pollard, Peter Christopherson,William English, Jamie Reid, Linder, Martin Kippenberger, William Wegman, Patti Smith, Robert Mapplethorpe, Sandro Chia, Nicola De Maria, Alessandro Mendini, Massimo Iosa Ghini, Nam June Paik, Joseph Beyus, Edo Bertoglio, Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Francesco Clemente Robert Longo, Mark Kostabi, Paul Tschinkel-Innertube, Anton Corbijn, Malick Sidibé, Cheri Samba, Lonid Sokov, Thomas Billhardt, Nan Goldin, Massimo Kaufmann, Gilbert&George, Fischli&Weiss, Efrem Raimondi, Stefano Arienti, Marco Cingolani, Daniele Galliano, Massimo Barzagli, Raymond Pettibon, Karen Kilimnic, Pruitt-Early, Daniel Johnston, Richard Kern, Cindy Sherman, Christian Marclay, Macelo Gutman, Richard Billingham, Marc Quinn, Sam Taylor-Wood, Damien Hirst, Stanley Donwood, Aernout Mik, Tony Oursler, Nico Vascellari, Emanuele Becheri, Fausto Gilberti, David LaChapelle, Gianni Molaro

Musica:
The Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd, David Bowie, Sex Pistols, Bob Marley, Renato Zero, U2, Vasco Rossi, Elvis Costello,The Buggles, Roger Waters, Nirvana, Blur, Oasis, Gorillaz, Bjork, Radiohead, Michael Jackson

SCHEDA TECNICA
Titolo LIVE! L’Arte incontra il Rock

A cura di Luca Beatrice e Marco Bazzini

Periodo 21 maggio – 16 settembre 2011
CHIUSA IL MARTEDÌ E IL 15 AGOSTO

Sede Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci
Viale della Repubblica 277, Prato
 


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"L'ORESTEA DI GIBELLINA"_ISGRO' RISCRIVE ESCHILO

Da cinquant’anni Emilio Isgrò segna in modo indelebile la scena culturale italiana, non solo con le famigerate “Cancellature” e le altre celebrate opere visive, ma con multiformi interventi in altri campi delle lettere e delle arti, dalla poesia alla narrativa al teatro. Nella location particolarissima delle rovine del paese di Gibellina, distrutto dal sisma del gennaio ’68, in tre successive occasioni dal giugno del 1983 alle due estati successive, Isgrò mise in scena il suo testo più significativo: una riscrittura dell’Orestea di Eschilo in un quanto mai originale impasto linguistico di italiano, siciliano e altri idiomi. Così inaugurando un nuovo straordinario spazio teatrale e segnando una svolta epocale nella storia degli spettacoli classici, non solo in Italia. A distanza d’un quarto di secolo, quello spettacolo resta nella storia per la grande portata simbolica e la rilevanza dei contributi artistici. In questo volume l’autore ha restaurato il testo, accentuando la ricchezza dell’impasto linguistico e la forza dell’ambizioso impianto corale. Oltre all’Orestea il volume raccoglie di Isgrò i contributi critici e i “manifesti” teorici, insieme agli altri testi pensati per la scena.

Acquista il volume


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ISGRO' PROTAGONISTA DI ALFABETA2 DI LUGLIO. IN EDICOLA

Dal 4 luglio in edicola e in libreria il nuovo numero di «alfabeta2» interamente illustrato da Emilio Isgrò. L’artista poliedrico è anche protagonista di un’intervista inedita a cura di Andrea Cortellessa. Per saperne di più su Alfabeta2 visita il sito del magazine cliccando qui.

 


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LIU BOLIN AL MUSEO DI FOTOGRAFIA DI STOCCOLMA_FINO ALL'11 SETTEMBRE

The invisible man - 2 luglio/11 settembre 2011
 

Il museo della fotografia di Stoccolma, Fotografiska, ospita la prima personale scandinava di Liu Bolin. Liu Bolin è conosciuto per la sua serie di immagini intitolate Hiding in the city, nascondersi della città.
Quello che rende letteralmente uniche le immagini di Liu Bolin è il suo fondersi letteralmente con la sfondo. Il suo corpo assomiglia ad un animale mimetico, e ciò fa si che Liu Bolin facendo la foto sia nel contempo assente e presente. Queste immagini finemente orchestrate gli hanno fatto guadagnare il soprannome di uomo invisibile.

Info: http://en.fotografiska.eu/


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"L'IDIOMA ISGRO' " A INTERFERENZE COSTRUTTIVE

INTERFERENZE COSTRUTTIVE
ARTISTI IN RESIDENZA IN AZIENDA


Progetto: Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture
Cura: Giacinto Di Pietrantonio e Francesca Referza
Opening: sabato 2 luglio 2011 ore 18:30
Palazzo De Sanctis, Castelbasso (TE)
2 luglio – 31 agosto 2011
tutti i giorni 19:00 - 24:00, escluso il lunedì
 

Sabato 2 luglio 2011 sarà inaugurata la mostra Interferenze Costruttive - Artisti in Residenza in Azienda, sintesi di un progetto ideato dalla Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture, curata da Giacinto Di Pietrantonio e Francesca Referza. La mostra, che sarà ospitata a Palazzo De Sanctis, in Castelbasso (TE), dal 2 luglio al 31 agosto 2011, vedrà coinvolti gli artisti Mario Airò, Emilio Isgrò, Cesare Pietroiusti, Paolo Parisi, Paola Pivi, Arcangelo Sassolino, Ettore Spalletti, Giuseppe Stampone, Sabrina Torelli, e le seguenti aziende: D.G.&D.F. Metalli, D’Auria Media Group,Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo, Falone Costruzioni, Frantoio Montecchia, Gelo, Il Centro, MD'E, Parallelo42 Contemporary Art.

 Leggi il comunicato stampa

 


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WAINER VACCARI ALLA BIENNALE DI VENEZIA

"E' ufficiale: Wainer Vaccari e Giovanni Manfredini alla Biennale di Venezia dal 4 giugno al 27 novembre. Le loro opere troveranno spazio alle Corderie dell'Arsenale, nei pressi dei Giardini, dove è concentrata l'expo internazionale con i padiglioni stranieri. Nessuna sorpresa per Wainer Vaccari. Vittorio Sgarbi, nominato direttore del Padiglione Italia, aveva fatto capire, al Club La Meridiana in febbraio 2010, per la presentazione del libro "L'Italia delle meraviglie", che la presenza a Venezia dell'artista modenese era necessaria. Ma a segnalare il nome di Vaccari è stato Roberto Franchini, giornalista e presidente del San Carlo, uno tra i circa 100 uomini di cultura, intellettuali italiani cui Sgarbi ha affidato l'incarico di indicare un artista che essi ritengano degno di essere nella più grande kermesse d'arte del mondo.", dalla Gazzetta di Modena, di Michele Fuoco.

Gazzetta di Modena


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NON PERDETE "ART NEWS" SU RAI 3 SABATO 28 MAGGIO ORE 10

Il magazine settimanale di arte e cultura della Rai, "Art News" trasmetterà sabato 28 maggio (alle 10) su RAi 3 un servizio girato in occasione de "La Costituzione cancellata e altre disobbedienze", performance di Emilio Isgrò, tenutasi alla Gallaeria Nazionale d'arte moderna di Roma lo scorso 7 maggio. Non perdetelo!

http://www.artnews.rai.it/


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ISGRO' NEWS: DALLA BOCCONI ALLA GNAM ALLA FONDAZIONE ROMA

Non gli bastava il successo alla Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea, dove ha replicato la performance Disoebbedisco e dove ha adagiato i suoi scarafaggi, o la lectio magistralis all'Università Bocconi. No, Emilio Isgrò ha fatto l'en plein, ed è ospite, fino al 31 luglio della Fondazione Roma (Palazzo Cipolla, via del Corso 320 Roma) per la mostra a cura di Luca Massimo Barbero dal titolo "Gli Irripetibili Anni Sessanta". Isgrò espone le mitiche Volkswagen del 1964 ed Enciclopedia Treccani del 1970. Fino al 31 luglio 2011.

La mostra “Gli irripetibili anni ‘60. Un dialogo tra Roma e Milano” intende raccontare il ruolo fondamentale delle interazioni culturali tra Roma e il capoluogo lombardo in questo periodo, individuando in esse l’epicentro creativo delle nuove sperimentazioni e ricerche al di là dell’arte codificata. L’esposizione, a cura di Luca Massimo Barbero, sarà ospitata nelle prestigiose sale del Museo Fondazione Roma, Palazzo Cipolla, dal 10 maggio al 31 luglio 2011 e successivamente si trasferirà a Milano dal 7 settembre al 20 novembre 2011 negli spazi espositivi di Palazzo Reale.
 
Info su:www.www.fondazioneromamuseo.it, tel. 06 6786209
 


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ISGRO' CANCELLA IL DEBITO PUBBLICO PER LA BOCCONI

Il prossimo lunedì 16 maggio alla presenza di Mario Monti, Presidente dell’Università Bocconi di Milano, Emilio Iagrò parlerà della sua ultima fatica nell’aver cancellato il debito pubblico, grazie al contributo dei donatori dell’opera, Andrea Manzitti e la moglie Cristina Jucker. Il lavoro si esplicita, come ha già anticipato il Corriere della Sera, in un gigantesco quotidiano economico cancellato, in cui restano visibili solo gli infiniti zeri della cifra equivalente al 12% del nostro PIL.

scarica l'invito


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ISGRO' IN VERSIONE GARIBALDINA SU IL SOLE 24 ORE DOMENICA 8-5-2011

Domenica 8 maggio sul domenicale in allegato a Il Sole 24 Ore un approfondimento sulla mostra-performance di Emilio Isgró alla Galleria nazionale d'arte moderna di Roma. Buona lettura.


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150 DI UNITA' E 50 ANNI DI GIORNALISMO: ANNIVERSARIO DOPPIO PER ISGRO'

Giornalista professionista dall'età di 23 anni, Emilio Isgrò ha ricevuto quest'anno, 2011, la medaglia d'oro per i 50 anni di giornalismo. "Sono un caso abbastanza anomalo - conferma l'artista -, oggi nessuno ti assumerebbe così giovane, ma allora il miracolo avvenne!". Tra i nomi che ha intervistato nella lunga carriera, John Fitzgerald Kennedy, Arturo Shwarz, Giorgio De Chirico, Gina Lollobrigida e molti altri. Isgrò ha sempre mostrato un ingegno multiforme e una passione smodata per la scrittura. "E' il mio spazio. Del resto in greco per fare arte e scrivere si usa una sola parola: graphèin".


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ELOGIO DELL'UOMO INVISIBILE:LIU BOLIN SU IO DONNA DEL 12 MARZO

 

IO DONNA, il femminile del Corriere della Sera, dedica un articolo alle performance artistiche di Liu Bolin
"Elogio dell'uomo invisibile", così è intitolato il pezzo dedicato a Liu Bolin e al valore etico (ed estetico) del mimetismo dallo scrittore Maurizio Maggiani su Io Donna del 12 marzo.

Buona Lettura!


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ALFABETA DI MARZO RECENSISCE "LA COSTITUZIONE CANCELLATA"

 E' in edicola il numero di marzo 2011 di alfabeta2.Al suo interno Lucia Claudia Fiorella recensisce mirabilmente la mostra personale di Emilio Isgrò da poco conclusasi La Costituzione cancellata. Rappresentazione di un crimine. "Per richiamare un'Italia intorpidita al valore dei suoi diritti è necessario negarglieli", scrive Lucia Claudia Fiorella sulla rivista d'avanguardia alfabeta2, che annovera tra i collaboratori Achille Bonito Oliva, Giacinto di Pietrantonio e Luca Massimo Barbero.

Si tratta, per ora, di una "operazione potenzialmente reversibile", prosegue nell'articolo la Fiorella, di un "accecamento temporaneo che serve a far meglio aguzzare la vista" sui mali che affliggono la nostra bella penisola, rappresentata "da una livida scultura di latta" (in realtà prezioso alluminio), ricoperta di "malauguranti scarafaggi" e immersa in un sonno profondo, sottolineato da un fragoroso russìo.
 
La critica coglie perfettamente l'essenza della rassegna, che suscita nell'artista tanto un grido di dolore di fronte ad un paese allo sfascio, quanto la voglia di tirar fuori la propria graffiante ironia.
Il "legicidio rituale" cui è sottoposta la nostra Costituzione non lascia all'immaginazione  neppure le sue più nefaste conseguenze: formiche ed api, da "numi tutelari dell'operosità" si trasformano in segnali mortiferi.


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LA CITTA' DI COMO CELEBRA I 50 ANNI DI MARCO CINGOLANI. 19 MARZO-30 APRILE 2011

Dal 19 marzo al 30 aprile 2011, Como celebra uno sei suoi artisti più importanti. Marco Cingolani (Como, 1961), dopo quindici anni, torna ad esporre nella sua città natale con una mostra dal titolo “A perdita d’occhio”. L’esposizione curata da Luca Beatrice, con il Patrocinio del Comune di Como - Assessorato alla Cultura, sarà suddivisa in tre importanti sedi della città - Broletto, Pinacoteca Civica, Biblioteca Comunale.

“Dopo la partecipazione alla Biennale di Venezia, Como ospita uno dei suoi talenti più interessanti - afferma Sergio Gaddi, Assessore alla Cultura del Comune di Como - e che non si limita a rendere omaggio alla città, ma che dialoga in modo preciso e critico con la Como di oggi. L’idea di esporre in più location rafforza il concetto della capillarità dell’arte sul tessuto urbano. La mostra s’inserisce in un articolato programma di oltre 40 eventi che interesseranno, nel 2011, tutti gli spazi espositivi di Como”.
 
Al Broletto, Marco Cingolani presenta sei opere di grande formato, realizzate appositamente per l’evento. In questa nuova serie che dà il titolo alla mostra, l’artista rappresenta paesaggi trasfigurati in cui le velature di colore acceso si sovrappongono su fondi scuri, sfumando i dettagli e restituendo un’indeterminatezza di forme che allarga e dilata la percezione dello spazio. Le osservazione dal vero, i dialoghi con le opere del passato vengono ora sommersi e mescolati dall’onda piena e ispirata della pittura. Verranno proposti anche due disegni lunghi ciascuno oltre 10 metri.
 
Nella sede della Pinacoteca Civica saranno esposti venti lavori storici, dalle prime opere d’ispirazione razionalista alle famose “Interviste” dense di personaggi compressi in uno spazio senz’aria, fino ad alcuni dipinti più conosciuti come “Il ritrovamento del corpo di Aldo Moro” del 1989, “L’attentato al Papa” del 1994 e “Il battesimo di Sherlock Holmes” del 2009, esposto nel Padiglione Italia alla 53esima Biennale di Venezia. La selezione ricostruirà il percorso artistico di Cingolani mostrando i tratti distintivi della sua ricerca: l’interesse per i fatti appartenenti alla memoria collettiva e alla contemporaneità, espressi già nella scelta dei titoli, e il legame inscindibile tra arte e spiritualità.
 
Nell’atrio della Biblioteca Comunale verrà posizionato un grande pannello dal titolo “Italian Apparel” (Costume italiano), con il quale l’artista, attraverso opere ottenute da ritagli di foto, disegni e interventi pittorici, traccerà una personale interpretazione delle vicende e dei fatti che hanno contrassegnato i 150 anni della Storia d’Italia.
Durante il mese di marzo 2011 saranno previsti tre serate-incontri dedicati al tema della pittura in Italia alla quale prenderanno parte alcuni artisti noti e riconosciuti del panorama nazionale.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo Publi Paolini.
 
MARCO CINGOLANI. A perdita d’occhio
19 marzo – 30 aprile 2011
Como, Broletto (Piazza Duomo), Pinacoteca Civica (via Diaz, 84); Biblioteca Comunale (Piazzetta V. Lucati, 1) 
Orari:
Broletto: martedì-venerdì, 14.00-19.00; sabato e domenica, 10-13; 14-19; chiuso lunedì.
Pinacoteca Civica: martedì-sabato, 9.30-12.30; 14-17; domenica, 10-13; chiuso lunedì.
Biblioteca Comunale: lunedì-sabato, 14.30-19; martedì, 9-12;14.30-19; chiuso domenica. 
 
Ingresso gratuito
 
Catalogo: Publi Paolini
 
Informazioni: tel. 031.252352; cultura@comune.como.it


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LIU BOLIN INTERVISTATO SU "LA REPUBBLICA"

Liu Bolin su La Repubblica: Le mie opere svegliano le coscienze". L'inserto Affari&Finanza, allegato al quotidiano lunedì 24 gennaio 2011, dedica un'ampia intervista all'artista cinese, definito dalla corrispondente Paola Jadeluca "uno degli artisti ccinesi contemporanei più quotati".

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HERMANN NITSCH: QUOTAZIONI FERME AGLI ANNI 90. LO DICE IL SOLE 24 ORE

Le quotazioni di Nitsch e degli altri artisti dell'Azionismo viennese - la faccia europea della ben più costosa action painting d'oltreoceano - sono ferme agli anni Novanta. Lo conferma un focus di "Plus 24", inserto de "Il Sole 24 Ore" uscito in allegato al quotidiano lo scorso sabato 8 gennaio, che cita Boxart come galleria di riferimento dell'artista in Italia.

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SAATCHI GALLERY SCEGLIE KIM JOON PER LA COVER DI "KOREAN EYE", EDITO DA SKIRA

L'artista coreano Kom Joon (nato a Seoul nel 1966 dove vive e lavora), di cui Boxart ha esposto per la prima volta il lavoro in Italia nel 2008, è stato scelto per la copertina del catalogo "Korean Eye: Moon Generation", edito da Skira in occasione della mostra omonima alla Saatchi Gallery  di Londra. La mostra, conclusasi lo scorso ottobre con centinaia di migliaia di visitatori, ha allineato oltre 75 dei maggiori artisti coreani, con la collaborazione di altre galleria internazionali. In copertina un'opera di Kim Joon della serie "Bird land" datata 2008, la stessa scelta per la cover della mostra alla Boxart Gallery nello stesso anno.


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LIU BOLIN ALLA GALLERIA D'ARTE MODERNA PALAZZO FORTI

 

Dal 18 dicembre 2010 fino al 27 marzo 2011 alla Galleria d’Arte Moderna di Verona si terrà la VIII INVISIBILIA A PALAZZO FORTI, che propone due nuove esposizioni costituite esclusivamente da opere presenti nei depositi della GAM, proseguendo così nel progetto di valorizzazione del patrimonio civico operato in questi anni dall’AmministrazioneComunale.

A suggellare la VIII edizione di INVISIBILIA sarà l’apertura di una sezione speciale dal titolo Il Museo Proponenovità espositiva che, a cadenza mensile, presenterà un artista contemporaneo – dedicata, in questo primo allestimento, alla ricerca di Liu Bolin, originalissimo ed ironico artista cinese, vincitore della sezione “Fotografia” del Premio Aletti 2010. Teatro alla Scala n° 1 - l’opera premiata all’importante concorso svoltosi nell’ambito dell’edizione di ArtVerona appena conclusa - ed altri lavori fotografici daranno testimonianza della ricerca espressiva di Bolin, capace di coniugare la performance corporea con il gioco del mimetismo, riuscendo letteralmente a camuffarsi e con-fondersi con l’ambiente circostante.
 
INFO:Galleria d'Arte Moderna Palazzo Forti - Volto Due Mori, 4 - 37121 Verona -  www.palazzoforti.it, Tel +39 045 8001903

 


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LIU BOLIN E I GAO BROTHERS SU L'EUROPEO DI DICEMBRE

Nel numero speciale dedicato all'arte contemporanea globalizzata, i Gao Brothers e Liu Bolin aprono la carrellata dei nuovi artisti "cult". Dall'India alla Cina, dal Brasile al Senegal.

Info: www.leuropeo.com


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L'ITALIA E GLI SCARAFAGGI DI ISGRO'. GILLO DORFLES A VERONA

L’Associazione Contemporanea Verona presenta:

L’ITALIA E GLI SCARAFAGGI
DI EMILIO ISGRO’
 
Dialogo tra
 
GILLO DORFLES
Critico e storico dell’arte
 
EMILIO ISGRO'
Artista
 
MARCO BAZZINI
Direttore del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato
 
Conduce l’incontro
 
FRANCESCA PINI
Giornalista del Corriere della Sera
 
Dopo 45 anni si riuniscono in Veneto Gillo Dorfles ed Emilio Isgrò. Il multiforme ingegno di Dorfles è interpellato dalla giornalista Francesca Pini sul tema della personale scaligera dell’artista, punto di partenza per due menti tra le più illustri del nostro paese, che s’interrogano sul disfacimento di quest’ultimo e sulle possibili via di fuga. Protagonista del dialogo anche Marco Bazzini, direttore del museo Luigi Pecci di Prato, un esponente di spicco della terza generazione a confronto - la più contemporanea - e curatore della rassegna.
Ingresso libero
In occasione dell’incontro verrà presentato il catalogo della mostra “La Costituzione cancellata. Rappresentazione di un crimine.”
 
 
 


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EMILIO ISGRO' SU SETTE ALLEGATO AL CORRIERE DELLA SERA

Su "Sette", magazine del Corriere della Sera, un articolo di Francesca Pini annuncia la prossima inaugurazione del 27 novembre 2010 (ore 18.30): "Emilio Isgrò, La Costituzione cancellata". In edicola con il quotidiano fino 20 ottobre.

Leggi l'articolo


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LIU BOLIN VINCITORE DEL PREMIO ALETTI 2010

Liu Bolin I° classificato al Premio aletti 2010 Sezione Fotografia. Vince l'opera "Teatro alla Scala n°1" (2010) ed entra a far parte della prestigiosa collezione del main sponsor di ArtVerona:Banca Aletti.


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EMILIO ISGRO’. “Var Ve Yok” alla Taksim Galerisi di Istanbul

 
Dal 04 settembre al 4 ottobre 2010
 
Prosegue fino al 4 ottobre presso la Taksim Sanat Galerisi di Istabul, la grande retrospettiva di Emilio Isgrò 'Var Ve Yok', che in turco significa ''c'è e non c'è''. La mostra, a cura di Marco Bazzini, promossa dall'Università Aydin di Istanbul e dal Coppem (Comitato permanente per il partneriato euromediterraneo dei poteri locali e regionali), è organizzata dal ''Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci'' di Prato e ripercorre le tappe fondamentali dell'attività di Emilio Isgrò, artista, poeta e scrittore.
Considerato, insieme a Lucio Fontana e Piero Manzoni, tra gli innovatori del linguaggio artistico italiano del secondo dopoguerra, Emilio Isgrò è il padre indiscusso della cancellatura, un atto che ha iniziato a sperimentare dai primi anni Sessanta e che ancora oggi mantiene la stessa vivacità e audacia creativa.
 
EMILIO ISGRO’
A cura di: Marco Bazzini
Sede: Taksim Sanat Galerisi, Istanbul
Periodo espositivo: 5 Settembre – 4 Ottobre
Inaugurazione: 4 settembre
Indirizzo: Cumhuriyet Cd. Belediye Gezi Dükkanlari No: 24 Taksim
Enti Promotori: Università Aidyn, Istanbul; Coppem, Palermo
Ente organizzatore: Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci
Con il contributo di: Regione Siciliana
Informazioni: +39 0574 5317
e-mail: info@centropecci.it


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HERMANN NITSCH. I Disegni dell’Architettura del “Teatro delle Orge e dei Misteri”

Dal 18 settembre al 5 dicembre 2010

Dopo le mostre di Günter Brus e Arnulf Rainer, il Musée d'Art Moderne di Saint-Étienne presenta le opere recenti e meno conosciute di un altro grande maestro dell’avanguardia austriaca, ovvero Hermann Nitsch, di cui la mostra espone i disegni dell’Architettura del “Teatro della Orge e dei Misteri.”

 
Info: 
Musée d'Art Moderne, Saint-Étienne Métropole
Indirizzo postale : Musée d'Art Moderne - La Terrasse - BP 80241 - 42006 St-Etienne cedex 1
Adresse GPS: Rue Fernand Léger - 42270 Saint-Priest-en-Jarez
Aperto tutti i giorni tranne il martedì dalle 10 h alle 18 h - Tél. : 04 77 79 52 52


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ANDREA FACCO@KUNSTVEREIN AUGSBURG Andrea Facco tra gli artisti della mostra “Scherzo, satira, ironia e significato profondo”, a cura di Peter Weiermair, Kunstverein Augsburg (Germania)

31 luglio - 26 settembre 2010

Dietro il titolo “Scherzo, satira, ironia e significato profondo” il professor Peter Weiermair presenta alla Kunstverein di Augsburg 10 artisti rappresentativi del panorama artistico contemporaneo in Italia. Il titolo della novella di Grabbe diviene il punto di partenza di un’antologia dell’arte contemporanea italiana, composta di personalità artistiche non riconducibili ad alcun movimento in particolare.

Da ex direttore della Galleria D’Arte Moderna di Bologna, Weiermair è un profondo conoscitore della scena artistica italiana, e propone pertanto una mostra che spazia tra i diversi mezzi espressivi: il “classico” viene richiamato ad esempio dall’uso delle ceramiche di Bertozzi e Casoni -che nel contesto assumono tuttavia un risvolto ironico- o dalle maschere di Luigi Ontani, o dal marmo di Fabio Viale, a cui si affiancano i bronzi ambigui e neosimbolisti di Andrea Fogli. In mostra poi le installazioni con il personaggio autobiografico di Carlo De Meo e la “realtà” descritta dalla pittura di Andrea Facco. Surreali invece le spiagge fotografate da Stefano Scheda, mentre il video artista Devis Venturelli crea un contrasto tra l’architettura scenica e la malizia dell’oggetto.
Ovunque l’elemento dell’ambiguità e del significato recondito è ben lungi dal poter essere ignorato.
 
Artisti: Bertozzi e Casoni, Andrea Facco, Andrea Fogli, Hubert Kostner, Carlo De Meo, Luigi Ontani, Stefano Scheda, Fabio Viale, Devis Venturelli
 
 “Scherzo, satira, ironia e significato profondo” ("Scherz, Satire, Ironie und tiefere Bedeutung")
A cura di Peter Weiermair
Holbeinhaus
Vorderer Lech 20
86150 Augsburg
Info: www. kunstverein-augsburg.de
Tel. +49 (0)151 15714978
31 Luglio- 26 Settembre 2010
Da martedì a sabato, ore 11-17
Inaugurazione : venerdì 30 luglio, ore 18


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“TRASPARENZE” E TRANSAVANGUARDIA Sandro Chia tra gli artisti al Macro Future per una mostra sulle Energie Rinnovabili

Fino al 22 agosto

Le fonti rinnovabili rappresentano la nuova frontiera di una energia non inquinante che i governi di tutto il mondo stanno potenziando per contenere le emissioni di CO² nocive per l’uomo e per l’ambiente. “Trasparenze. L’Arte per le Energie Rinnovabili”, a cura di Laura Cherubini, propone opere di artisti italiani e internazionali che riflettono attraverso l’energia dell’arte su un tema fondamentale del mondo contemporaneo e si propongono come importante strumento di comunicazione, capace di offrire nuovi punti di vista sulla tematica delle energie rinnovabili.

Artisti: Georges Adéagbo, Ackroyd & Harvey, Jota Castro, Alberto Garutti, Christiane Löhr, Liliana Moro, Yoko Ono, Taro Shinoda e Nari Ward, El Anatsui, Mario Ceroli, Tony Cragg, Olafur Eliasson, Shay Frish, Carlos Garaicoa, Wolfgang Laib, Luigi Ontani, Lucy + Jorge Orta, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Robert Rauschenberg, Rirkrit Tiravanija, Vito Acconci, Massimo Bartolini, Sarah Ciracì, Sandro Chia, Bruna Esposito, Flavio Favelli, Sidival Fila, Stefano Nicolini, Chicco Margaroli, Cesare Pietroiusti, Lorenzo Giusti e Cecilia Guida, Cloti Ricciardi, Marco Giuseppe Schifano, Gian Paolo Striano, Pascale Marthine Tayou.

Info: www.macro.roma.museum


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ACHILLE BONITO OLIVA & AI WEIWEI CURATORI DELLA MOSTRA DEI GAO BROTHERS AL CAAW

PORTRAITS Fino al 19 luglio 2010

“Il lavoro dei Gao Brothers è generato da una poetica multimediale che conduce a diversi linguaggi come l performance, la fotografia, la pittura e la scultura. Nello scenario internazionale dell’arte i Gao Brothers occupano uno spazio che insegue il bisogno di comunicazione sociale e di interscambio attraverso l’arte.
Il fatto che la fotografia sia il mezzo usato per documentare le loro performance, organizzate in spazi pubblici e privati attraverso l’uso del corpo, è tutt’altro che casuale. La loro body art non è certo un pretesto per mettere in mostra il nudo, ma piuttosto un far posare nuda l’umanità in modo da condurla, attraverso l’abbraccio, alla condizione di dialogo e di scambio reciproco”. (Il sogno dell'arte nell'opera dei Gao Brothers, Achille Bonito Oliva)
 


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ANDREA FACCO & MARCO DI GIOVANNI @ KUNSTVEREIN HEPPENHEIM PER "HAPPYHOUR" Fino al 15 luglio 2010

Marco di Giovanni e Andrea Facco sono artisti legati non solo da una amicizia di molti anni, ma sono anche connessi da un importante aspetto della loro pratica artistica. Entrambi collezionano visioni proprie degli oggetti e delle persone attraverso diversi tipi di lenti e vetri.  

Andrea Facco (1973) è un pittore concettuale che usa le lenti ottiche per creare un Trompe l'oeil contemporaneo. Facco trasforma dettagli e motivi dei propri quadri in nuove opere ridimensionate, che possono diventare piccine o enormi grazie all’uso di una lente di ingrandimento. Questo processo innesca una curiosità nello spettatore e il desiderio dell’occhio di cercare e trovare qualcosa di nuovo. Il principio di ingrandimento e riduzione culmina nelle mini riproduzioni di grandi tele in formato francobollo, che dopo esser stato dipinto viene incollato su finte cartoline.

L’idea di dipingere solo un dettaglio o un duplicato di esso in una visione più dilatata è anche il soggetto della sua serie più nota: gli “Zapping”.

 

Marco di Giovanni (1976) è molto conosciuto per le sue sculture enormi in cui l’artista inserisce delle lenti, in modo da offrire allo spettatore una nuova esperienza visiva.

Lo spettatore vede gli altri visitatori o l’artista attraverso un sistema crescente di lenti, e nel contempo lui o lei sono essi stessi osservati. Così l’artista gioca una partita con la video arte, benché in questo caso la simultaneità delle azioni sia interattiva. Dall’altro lato, i disegni di Di Giovanni si focalizzano pure su azioni quotidiane e spontanee, come il semplice aprire una bottiglia, e accompagnano le sue sculture.

 

Info:

Kunstverein Heppenheim

Bahnhofstraße 1

64646 Heppenheim

www.kunstverein-heppenheim.de 

The exhibition can be visited up to 15 July,

in each case Saturday and Sunday

from 16 to 18 o'clock or after personal arrangement (015772970714)


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LA SCELTA DEL MUSEO. GIOVANNI FRANGI. A cura di Giovanni Agosti, dal 5 giugno 2010 al 10 ottobre 2010

 

Il Mart espone i “Giardini pubblici” (2009) di Giovanni Frangi. Il Foyer del primo piano del museo accoglierà la tela, alta due metri e larga tre e mezzo, accompagnandola con un corredo di immagini che ne documentano il processo di creazione.

MART Museo d’Arte contemporanea di Trento e Rovereto
Corso Angelo Bettini
38068 Rovereto TN
0464 454111


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WAINER VACCARI AND MIMMO GERMANA' TRA GLI ARTISTI DI PAGINE DA UN BESTIARIO FANTASTICO. DISEGNO ITALIANO NEL XX E XXI SECOLO, a cura di Silvia Ferrari e Serena Goldoni

Dal 20 marzo al 18 luglio 2010 (Inaugurazione, sabato 20 marzo 2010, ore 18,30)

Dal 20 marzo al 18 luglio, la Galleria civica di Modena apre le porte a una mostra tanto inconsueta quanto curiosa, Pagine da un bestiario fantastico, a cura di Silvia Ferrari e Serena Goldoni. Opere su carta di artisti italiani che testimoniano la grande attrattiva che gli animali fantastici hanno tuttora e hanno avuto nella storia dell’arte di ogni paese e di ogni tempo, a partire, forse, da quel medioevo tanto dedito alla rappresentazione di grifoni e bestie di ogni genere.

Artisti presenti: Afro, Franco Angeli, Enrico Baj, Roberto Barni, Davide Benati, Alighiero Boetti, Luca Caccioni, Andrea Capucci, Bruno Ceccobelli, Andrea Chiesi, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Pirro Cuniberti, Sergio Dangelo, Giorgio De Chirico, Enrico Della Torre, Lucio Fontana, Omar Galliani, Mimmo Germanà , Leoncillo, Osvaldo Licini, Luigi Mainolfi, Giuseppe Maraniello, Marino Marini, Amedeo Martegani, Fausto Melotti, Mario Merz, Albano Morandi, Gastone Novelli, Luigi Ontani, Pino Pascali, Cesare Peverelli, Piero Pizzi Cannella, Concetto Pozzati, Mario Pozzati, Mario Raciti, Gianni Ruffi, Alberto Savinio, Mario Sironi, Wainer Vaccari, Alberto Zamboni.

Giovani Artisti: Alessio Bogani, Claudia Collina, Ericailcane, Helga Franza, Giuliano Guatta, Luca Lanzi, Claudia Losi, Simone Pellegrini, Chiara Pergola, Davide Rivalta, Laura Serri, Francesco Simeti.

Galleria Civica d'Arte Moderna - Palazzo Santa Margherita
Corso Canalgrande 103 - MODENA
http://www.galleriacivicadimodena.it


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MARCO CINGOLANI AL PAC DI MILANO PER IBRIDO. GENETICA DELLE FORME D’ARTE, a cura di Giacinto di Pietrantonio e Francesco Garutti

Dal 12 al 31 marzo 2010 (vernissage 12 marzo, ore 18.30)

La mostra riflette su come il sistema dell’arte sta cambiando negli ultimi anni, alla luce dei recenti scossoni dell’economia mondiale, delle trasformazioni nel paesaggio naturale e del crescente volume di scambi e relazioni, favorito dagli ormai diffusi social network. Il progetto è pensato come una mostra che ne contiene altre al suo interno e conferma la natura sempre più “ibrida” del panorama culturale contemporaneo: territori espositivi che superano la tradizionale rigidità degli spazi istituzionali, interconnessione fra pubblico e privato e nuove professionalità del settore di non facile classificazione.

Marco Cingolani è presente con un’ampia selezione della sua ultima serie di lavori denominati "Comics, fotostoria d’Italia ritoccata ad arte".

Artisti partecipanti: Getulio Alviani, Francesco Arena, John Armleder, Charles Avery, Francesco Barocco, Carlo Benvenuto, Joseph Beuys, Olaf Breuning, Mircea Cantor, Valerio Carrubba, Maurizio Cattelan, Marco Cingolani, Steven Claydon, Roberto Cuoghi, Olafur Eliasson, Jan Fabre, Regina José Galindo, Alberto Garutti, Francesco Gennari, Gilbert & George, Richard Hamilton, Lothar Hempel, Damien Hirst, Oleg Kulik, Gabriel Kuri, Corrado Levi, Libia Castro & Olafur Olafsson, Greta Matteucci, Alessandro Mendini, Mario Merz, Yasumasa Moritura, Mike Nelson, Ariel Orozco, Giulio Paolini, Philippe Parreno, Alessandro Pessoli, Gianni Pettena, Michelangelo Pistoletto, Luigi Presicce, Pietro Roccasalva, Tim Rollins, Daniel Silver, Kiki Smith, Nedko Solakov, Rirkrit Tiravanija, Patrick Tuttofuoco, Piotr Uklanski, Vedovamazzei, Luca Vitone, Jordan Wolfson, Sislej Xhafa.

PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea
Via Palestro 14 - 20121 Milano
Orari: lunedì 14.30- 19.30, da martedì a domenica 9.30-19.30, giovedì fino alle 22.30
Info: Tel. 02 76020400,  02 76020400, www.comune.milano.it/pac


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Sandro Chia & Riccardo Bagnoli: The Warriors. I Guerrieri -Scuola dei Mercanti, Venezia – Fino al 9 settembre 2009

The warriors

 

presenta venti guerrieri, copie in terracotta provenienti dal Museo di Xi’an, reinterpretati dal colore di Sandro Chia e dall’obiettivo di Riccardo Bagnoli, diventano testimoni del fascino e della tradizione cinese.

In mostra, presso la Scuola dei Mercanti di Venezia, edificio storico progettato dal Palladio, oltre ai guerrieri, tre cavalli e quindici teste, sempre in terracotta dipinta. Ampio catalogo, con testo critico di Luca Beatrice e testi storici e apparati, edito da Papiro Arte.

La straordinaria sede della mostra, la Scuola dei Mercanti e’ adiacente alla chiesa della Madonna dell’Orto, uno dei più importanti monumenti storico-artistici di Venezia.

 

Info:

Scuola dei Mercanti

Fondamenta Di Madonna Dell'Orto 3933 – VENEZIA

Tel.+39 0415239315 +39 0415239315, +39 0412417651 (fax)


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Marco Cingolani, Daniele Galliano, Gian Marco Montesano, Sandro Chia - Padiglione Italia, Biennale di Venezia - Fino al 22 novembre 2009

Marco Cingolani, Daniele Galliano, Gian Marco Montesano, Sandro Chia saranno presenti alla 53esima Biennale di Venezia ospiti del Padiglione Italia curata da Beatrice Buscaroli e Luca Beatrice fino al 22 novembre 2009.

Nel comunicare l'elenco degli artisti selezionati, i curatori Beatrice Buscaroli e Luca Beatrice hanno voluto sottolineare alcuni degli elementi alla base della loro scelta. Innanzitutto la logica da cui la scelta stessa è derivata: "non una semplice selezione di artisti ma una vera e propria mostra, che risponde a un tema specifico, a un concept. Punto di partenza - proseguono i curatori - è l'omaggio a Filippo Tommaso Marinetti, che di Collaudi è il nume tutelare. Il nostro sguardo - concludono Beatrice e Buscaroli - si è concentrato soprattutto sulla generazione dei quaranta-quarantacinquenni, arricchendolo con alcune proposte più giovani e con maestri che rappresentano punti di riferimento visivo e culturale".
 
Info:
Padiglione Italia, Biennale di Venezia
Giardini e Arsenale
30122 Venezia (VE)
Tel.+39 041 5218825, +39 041 5218825


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SPAZIALISMI. RICCARDO LICATA E LA PITTURA A VENEZIA DAL DOPOGUERRA AD OGGI, a cura di Giovanni Granzotto e Vladimir Matveev. MUSEO DELL'ERMITAGE, SAN PIETROBURGO (RUSSIA)

Dal 5 febbraio al 18 aprile 2010

"Spazialismi. Riccardo Licata e la pittura a Venezia dal dopoguerra a oggi". Questo il titolo della mostra, a cura di Giovanni Granzotto e Vladimir Ju Matveev, inaugurata lo scorso 5 febbraio a San Pietroburgo al Museo dell’Ermitage dal ministro per la Pubblica Amministrazione e per l’Innovazione Renato Brunetta.

All’appuntamento era presente anche l’Ambasciatore d’Italia presso la Federazione Russa, Vittorio Claudio Surdo.
La mostra resta aperta fino al 18 aprile 2010 e si caratterizza come un compendio della pittura licatiana dalle origini all’ultimo periodo.

Viene esaminata, peraltro, la formidabile fucina di talenti e di progetti che si e’ dimostrata Venezia, in modo particolare nel dopoguerra. L’esposizione propone circa 75 opere di cui 50 di Riccardo Licata e 25 di artisti come Fontana, Guidi, Bacci, Morandis, Tancredi, Deluigi, Vedova, Santomaso, Finzi.

Scopo dell’iniziativa: presentare un’idea dello spazio inteso – da Licata, dagli attori del movimento spaziale, e da altri maestri attivi in laguna e prossimi a quella temperie – in termini anche luministici ed atmosferici, ma soprattutto percepito e partecipato come un momento emozionale, sentimentale, ideale.

 

Catalogo: IL CIGNO GG EDIZIONI, ROMA


Info:The State Museum Hermitage

Dvortsovaya Naberezhnaya, 34

190000 St Petersburg, Russia

www.hermitagemuseum.org; www.studioartegr.com


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Sandro Chia alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma con "Della pittura. Popolare e nobilissima arte" a cura di Achille Bonito Oliva. Alla GNAM (ROMA) fino al 28 febbraio 2010

Fino al 28 febbraio 2010 gli spazi della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma ospitano la mostra Sandro Chia "Della pittura, popolare e nobilissima arte" a cura di Achille Bonito Oliva, la prima grande antologica dell’artista in Italia e la sua più importante retrospettiva dopo quella del 1992 alla Nationalgalerie di Berlino.

A conclusione di un anno intenso, che ha visto la partecipazione di Sandro Chia alla 53° Biennale di Venezia e ad altre importanti mostre in Italia e all’estero, tra cui la mostra “Campestre romantico” nell’ambito di “Italia in Giappone 2009” all’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo e Kyoto, “Della pittura. Popolare e nobilissima arte” offre al pubblico un’ampia selezione di opere storiche e recenti dell’artista, alcune delle quali raramente presentate nei circuiti espositivi.

Attraverso 61 opere, 56 dipinti e 5 sculture in bronzo, vengono ripercorse le principali tappe della quarantennale carriera di Sandro Chia: dagli esordi negli anni Settanta, al successo della Transavanguardia negli anni Ottanta, all’affermazione come punto di riferimento nel panorama artistico internazionale che dagli anni Novanta arriva fino ad oggi.

 

Info:

Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma

Viale Delle Belle Arti 131, 00196 ROMA

tel. +39 06322981 +39 06322981     


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Riccardo Licata, Palazzo Ducale, Venezia – fino al 22 settembre

In occasione dei festeggiamenti per gli ottant'anni del maestro Riccardo Licata, dal 30 Maggio 2009 il Loggiato Superiore del Palazzo Ducale di Venezia ospiterà una mostra personale dedicata all'artista.

La presente esposizione si divide in due sezioni e raccoglie le più significative testimonianze, realizzate dal maestro durante gli ultimi vent'anni, nel campo del mosaico e del vetro. La prima parte, dedicata all'arte musiva e curata dal Prof. Giovanni Granzotto, noto storico e critico d'arte, riunisce oltre venticinque opere di varie dimensioni montate su pannello ed esibite secondo criterio cronologico.
 
La stessa mette in mostra anche una dozzina di gigantografie, testimonianze fotografiche degli interventi su scala territoriale relativi a paesaggi urbani e rurali, creati dall'artista in importanti località europee come Alessandria, Cannes, Genova, Grenoble, Lille e Parigi. Il secondo settore, interamente consacrato ai vetri, e' amministrato dalla dott.sa Rosa Barovier. L'esposizione e' realizzata grazie al patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per diretto intervento del Soprintendente per i Beni Architettonici, per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico di Venezia e laguna, Renata Codello.
 
Info:
Loggiato Superiore del Palazzo Ducale di Venezia
Piazza San Marco, 1
30122 Venezia (VE)
Tel:+39 041 2715911, +39 041 2715911


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Ennio Finzi e Giovanni Frangi nella mostra a Palazzo Forti "La terra vivente. Il paesaggio nelle collezioni veronesi" a Palazzo Forti 11 dicembre 2009 – 3 ottobre 2010

La natura è dentro di noi, diceva Cézanne, contrapponendo al vedutismo generico della sua epoca un sentimento più profondo ed interiore della natura stessa. Luogo di inquietudini esistenziali, di sogni, di miti, di pulsioni dell’inconscio, la natura si offre oggi ad uno sguardo complesso e variegato, pronto a vagare senza ostacoli laddove lo conducono la magia e l’enigma degli orizzonti.

La Natura, quindi, e il suo paesaggio divengono il filo conduttore di un excursus espositivo che intende indagare quelle espressioni artistiche che, senza prescindere dalle proprie radici locali, hanno saputo rivendicare un rilievo nazionale di più ampio respiro. Nel periodo preso in esame, che va da metà Ottocento fino agli anni ’70 del secolo scorso, si dipanano i lavori più significativi di artisti quali Calvi, Canella, Avanzi (ca. 90 tavolette di cui molte inedite) Cabianca, Induno, Michetti, Longoni, Morbelli, Savini.
Un'apposita sezione intende inoltre sottolineare il tessuto culturale della Verona degli anni ’20, con i protagonisti dell’epoca quali Beraldini, Nardi, Trentini, Zamboni, Zancolli. Il percorso giunge, infine, alle visioni di artisti come Balla, Casorati, Donghi, Tosi, Morandi Semeghini, Birolli, Vedova, Santomaso, Afro, Tancredi, Finzi, Flangini, Romagnoni, e molti altri ancora, nelle quali la natura diventa sempre più espressione della partecipazione dell’artista all’esistenza umana attraverso l’immagine di una bellezza che, seppur frantumata, lacerata, o resa immobile e raggelata, è viva manifestazione delle problematiche, dei fenomeni e delle pulsioni della cultura moderna.
Un'intera sala è dedicata alle opere di Giovanni Frangi del ciclo Sidi-Kaouki.
 
Info: Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Palazzo Forti
Via Achille Forti, 1
37121 Verona
045 8001903


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Il Laboratorio Saccardi ospite della mostra a Palazzo Ziino "Palermo-Babilonia-Palermo", a cura di Francesco Gallo. A Palazzo Ziino (Palemo) fino al 31 gennaio 2010

La mostra d’arte “Palermo-Babilonia-Palermo” promossa dall' ASS. CULT. ARS MEDITERRANEA in collaborazione con CASA SICILIA IN BULGARIA, il patrocinio della REGIONE SICILIANA ed del COMUNE DI PALERMO, già presentata in Bulgaria, a Sofia, nello scorso mese di maggio, presso la sede istituzionale dell’Union of Bulgarian Artists, dedicata ad un significativo gruppo di artisti siciliani apprezzati e affermati su scala nazionale e internazionale, Alessandro Bazan, Andrea Di Marco, Fulvio Di Piazza, Adalberto Abate, Alessandro Di Giugno, Fabrice De Nola, Stefano Cumia, Laboratorio Saccardi, Stefania Romano, Gianluca Concialdi, Giovanni Tedesco, con una bella selezione di opere, curata da Francesco Gallo, documentata da una esaustiva pubblicazione edita da Apollon Excudit, sarà ripresentata a Palermo, dalla GAM nelle sale di Palazzo Ziino fino al 31 gennaio 2010.

Si può parlare di una scuola, ma in senso improprio, perché le differenze superano le analogie, ammesso che qualcuno si appassioni a riscontrarle, in quanto vige un forte eclettismo libertario, che va dalla figurazione più meticolosa alla gestualità astratta più incontrollata.

In tutti vige una forte coloristica e una forte memoria classicistica, seppure a volte, metaforicamente, trascinata nella polvere, per evitare che si possa caricare di tradizionalismi feticistici, come accade nelle conturbanti solitudini di Alessandro Bazan o nelle metafisiche degli oggetti di Andrea Di Marco, che si esibiscono in tutto il loro malridotto pudore, per non parlare dell’ipernatura di Fulvio Di Piazza che non lascia scampo alla vista, catturata dal suo preziosismo pittorico. Concorrono a questo universo babelico le intelligenti divagazioni di Adalberto Abate, i ritratti ironici di Alessandro Di Giugno, le fantasiose tramature di Stefano Cumia, le inquietanti sollecitazioni di Fabrice De Nola, le sapienziali follie del Laboratorio Saccardi, il surriscaldato perimetro visivo di Stefania Romano, l’ironica memoria pop di Gian Luca Concialdi, la “sofferta” ritrattistica di Giovanni Tedesco.

 

Info: Palazzo Ziino

Via Dante 53

90141 Palermo

 

ARS MEDITERRANEA

Via M. Rapisardi 28,

Palermo, tel. 338 3402562, 338 3402562


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Striscioni animalisti all'ingresso della Galleria Boxart

 

 I militanti di "100x100animalisti" protestano contro l'imminente inaugurazione di Hermann Nitsch.

La forma d'arte totale di Nitsch "Il teatro delle Orge e dei Misteri" ricorre infatti alla simbologia complessa del sacrificio simulato dell'animale totem.

L'artista, in passato già attaccato da altri gruppi animalisti, ha dichiarato:
"Il mio lavoro rappresenta la realtà, la violenza non l'ho inventata io, è ovunque, oggi più che mai.
E' dentro di noi, meglio espurgarla attraverso l'arte che facendo la guerra".


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Liu Bolin protagonista della Storia di copertina su IL di ottobre

Liu Bolin sulla cover di IL, magazine allegato a "Il Sole 24 Ore"  venerdì 9 ottobre 2009.

L'artista cinese protagonista della storia di copertina "Sindrome Cinese. Chi vince, il libretto rosso o il libretto degli assegni?"

 

clicca qui per scaricare l'articolo (0,7MB)

www.boxartgallery.com/db/cs_pr/bolin-IL.PDF


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Gli artisti internazionali GAO BROTHERS finiscono sul New York Times per "colpa" de La colpa di Mao e non solo...

"Questa non è esattamente la tipica scultura del presidente Mao che si vede in Cina...".
Inizia così l’articolo di Jimmy Wang pubblicato sul New York Times, lo scorso 6 ottobre 2009, in versione cartacea ed elettronica (leggi l’articolo completo di Wang al link del NYT cliccando qui).

Anche l’autorevole quotidiano statunitense, infatti, dedica grande attenzione al pensiero degli artisti internazionali Gao Brothers e alla loro controversa ultima versione del Chairman Mao. Dopo la disneyana Miss Mao, un ritratto con seno materno, canini e naso da Pinocchio, stavolta è Mao’s guilt, a innervosire le autorità cinesi. L’ex leader della rivoluzione Culturale appare prostrato in ginocchio "come un essere umano – spiega Gao Zhen, 53 anni -, una persona normale che confessa gli sbagli che ha commesso". Camminando sul filo della "censura" della Repubblica Popolare, i Gao Brothers hanno reso "staccabile" la testa del loro Mao, per renderlo anonimo all’occorrenza. "Un giorno –conclude però Gao Zhen- spero che tutti saranno in grado di accettare questo messaggio". Intanto i Gao Brothers continuano a non rivelare, se non poche ore prima dell’apertura, la location delle loro mostre, nell’eterno gioco del gatto col topo.


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Herman Nitsch presenta l’apparato cerimoniale delle sue performance, lavorando sulle insegne e gli spazi del rito, nella mostra "Il Teatro di Performance"alla GAM di Torino.

Fino al 31 gennaio 2010

La GAM di Torino apre una nuova stagione espositiva di grandi mostre legate alla storia e all’identità collezionistica del proprio patrimonio. La mostra "Il Teatro della Performance", che ospita tra gli altri l'azionista viennese Hermann Nitsch, intende analizzare spazi, forme e oggetti modellati dall’azione dell’artista, e mai davvero deserti da essa, anche dopo il compiersi della performance.

Il Teatro della Performance non si concentra sulla registrazione dell’atto, ma sulla scena del suo accadere, presentando l’architettura e la fisicità del teatro che ha accolto l’azione. Sono presenti in mostra, oltre a opere e installazioni di Nitsch, lavori seminali di alcuni tra i maggiori esponenti della ricerca performativa tra la fine degli anni ’50 e oggi: Katsuo Shiraga del Gruppo Gutai, Marina Abramovic e il provocatorio Paul Mc Carthy, le sculture viventi Gilbert & George e John Bock.Ciascuno di questi artisti ha ‘costruito’ la scena, l’architettura, dei propri lavori con diversa attitudine, intervenendo sullo spazio pensato per dare luogo alla performance e spesso creato, o quanto meno, modificato dalla performance stessa, costruito per accumulo di tracce derivanti da atti, parole e oggetti di scena.


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BONITO OLIVA INVITA NITSCH E I GAO BROTHERS AL SUO NUOVO PROGETTO

ABO INVITES NITSCH AND GAO BROTHERS TO HIS NEW PROJECT

MADRE CORAGGIO: L’ARTE

Tre mesi di mostre a cura di Achille Bonito Oliva. Da venerdì 26 giugno a domenica 27 settembre Villa Rufolo, Ravello (SA)
L’arte ha avuto sempre coraggio. Anche quando l’artista opera sotto committenza, egli esercita uno scarto linguistico rispetto alla tradizione che determina uno scatto in avanti in termini di sperimentazione e di elaborazione di nuovi linguaggi.
 
Gli artisti in mostra:
Alterazioni Video, Pippa Bacca, Maja Bajevic, Julian Beck, Gao Brothers, Günther Brus, Giuseppe Chiari, Gino De Dominicis, Luca Guatelli, Anibal Lopez, Raffaele Luongo, Urs Lüthi, Piero Manzoni, Silvia Moro, Shirin Neshat, Hermann Nitsch, ORLAN, Diego Perrone, Vettor Pisani, Rudolf Schwarzkogler, Andres Serrano, Shozo Shimamoto, Santiago Sierra, Wolf Vostell.
Opere sonore:
Riccardo Benassi, Michael J. Schumacher
 
Info:
Fondazione Ravello - Sala Frau
Viale Richard Wagner, 5
84010 Ravello (Sa)
Tel.
+39 089 858 360+39 089 858 360

33122
Boxart - Galleria d'Arte - via dei Mutilati, 7/a - 37122 Verona ITALIA
Tel.(+39) 045 8000176 - email: - P.Iva 02601700236