
1970 -1990: gli anni della luce e del buio
Accardi Carla
Arman
Chia Sandro
Cingolani Marco
Crippa Roberto
De Angelis Marcello
Facco Andrea
Festa Tano
Finzi Ennio
Fontana Franco
Frangi Giovanni
Galliano Daniele
Gao Brothers
Germanà Mimmo
Innocente
Isgrò Emilio
Kim Joon
Laboratorio Saccardi
Liu Bolin
Ma Liuming
Montesano Gian Marco
Neri Marco
Nitsch Hermann
Paladino Mimmo
Pancrazzi Luca
Perilli Achille
Rotella Mimmo
Schifano Mario
Turcato Giulio
Vaccari Wainer
| TECNICA: | olio su carta intelata |
| DIMENSIONI: | 70x100 cm. |
| ANNO: | fine anni '80 |
| NUMERO: | 3 |
Ennio Finzi è nato nel 1931. Giovanissimo si interessa alla pittura
e alla musica.
Dal 1950 entra nei movimenti veneziani d'arte d'avanguardia, dando
inizio ad un ciclo di opere sul tema delle "scale cromatiche",
sul principio della spazialità strutturata.
Dal 1954 viene invitato a partecipare a mostre collettive a carattere
anche internazionale. Realizza il ciclo di dipinti "ritmo-vibrazione"
dove approfondisce le sue ricerche sui valori della luce e dei
ritmi cromatici.
In seguito, dopo alcune esperienze sulla funzione "ritmo-segno",
riprende le sue ricerche sulla visualità e realizza il
ciclo di lavori sui motivi delle "vibrazioni-luce" in cui la percezione
visuale scandisce idee formali di estrema semplicità e
assolutezza che, sul finire degli anni Sessanta, viene rimessa
in discussione, proprio per quel gioco dialettico che Finzi mai
rinnega, ma anzi incoraggia ostinatamente.
Negli anni Ottanta la sua ricerca si avvale di nuove tensioni espressive in cui il colore si riappropria di connotati altamente denotativi, ancora una volta negati successivamente per una ricerca sul nero assoluto, cioè sull'assenza, sul vuoto.
Dai primi anni Novanta, il colore riacquista la sua pregnanza
emergendo con rinnovato vigore in una ricerca sulla simultaneità
dei contrasti, prima e, sullo svelamento delle sue più
segrete risonanze, poi.
Dal 1948 espone alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia
e dal 1952 prende parte a numerose manifestazioni nazionali e
internazionali tra le quali:
Galleria Schneider, Roma 1957;
Premio San Fedele, Milano; Galleria Numero, Firenze;
Galleria Apollinaire, Milano 1958, presentazione di Giuseppe Marchiori;
Quadriennale di Roma, 1959;
Otto Pittori Veneziani al Prado di Madrid e, successivamente,
a Siviglia, Colonia, Berlino, Dortmund, 1960; Premio Michetti,
Francavilla al Mare, 1960;
Galleria Il Traghetto, Venezia; Artisti Italiani a Tunisi, 1962;
la Galleria Il Traghetto Venezia edita una monografia introdotta
da Umbro Apollonio e Toni Toniato, 1969;
Galerie 58 Rapperswill, testo di C. Belloli, 1973;
Galleria Method, Bergamo, 1976;
mostra antologica Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia 1980;
invitato alla XLII Biennale di Venezia, 1986;
seminario tenuto dal professor G. Mazzariol presso il Dipartimento
di Storia e Critica delle Arti, Università di Venezia;
Galleria d'Arte Moderna Palazzo Forti, Verona, con testi di Giorgio
Cortenova e Toni Toniato, 1987;
Galleria d'Arte Moderna Palazzo dei Diamanti, Ferrara 1988;
Galleria Civica Palazzo Todeschini, Desenzano del Garda 1990;
Galleria Il Cavallino, Venezia 1991;
Studio d'Arte L'Argentario, Trento 1992; Fondazione G. Mazzariol
Querini Stampalia, Venezia 1992;
Galleria Spriano, Omegna 1995;
Palazzetto dell'Arte città di Foggia, 1996;
Galleria Sagittaria Pordenone "opere 1951-'58" testi in catalogo
di L. Caramel e D. Marangon; invitato alla mostra "Spazialismo
Arte Astratta 1950-1960", Basilica Palladiana, Vicenza; S. Gregorio
Art Gallery, Venezia, Los Angeles, presentazione di L. Barbero;
Galleria Morone "Gli anni 50", Milano 1997;
presente a "L'Arte del XX secolo delle collezioni private", Vicenza
1998;
"Emblemi d'Arte", cent'anni della Fondazione Bevilacqua La Masa
1899-1999, Venezia;
"Proiezioni 2000" Quadriennale di Roma, 1999;
"Venezia 1950-59, il Rinnovamento della Pittura in Italia", Palazzo
dei Diamanti di Ferrara, 1999.