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| Tambac 42,5x30 cm. Cod.FRAN6741 |
... 90x71 cm. Cod.FRAN5741 |
Il fondo del mare 210x125 cm. Cod.FRAN3241 |
Giovanni Frangi è nato il 12 maggio 1959 a Milano, dove tuttora vive e lavora.
Dal 1978 al 1982 studia all’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 1983
esordisce in una mostra collettiva di giovani pittori e scultori alla Rotonda
di via Besana a Milano, cui segue nello stesso anno, alla Galleria La Bussola
di Torino, la prima personale.
Presente in numerose esposizioni in Italia e all’estero, il suo lavoro
è stato seguito da critici autorevoli come Achille Bonito Oliva e Giovanni
Testori.
Nel 1996, alla XII Quadriennale di Roma, vince il premio della Camera dei Deputati,
che consiste in una mostra allestita l’anno successivo nella Sala del
Cenacolo a Montecitorio.
E’ del 1999 la rassegna a lui dedicata presso la Galleria del Credito
Valtellinese al Refettorio delle Stelline a Milano, in cui figura una selezione
di lavori ispirati alla vita del bosco, presentati in catalogo da Giovanni Agosti.
Nel 2000 alla Galleria Lawrence Rubin di Milano si inaugura Giovanni Frangi
- Sculture, una "mostra per l'estate" composta unicamente di opere
su carta di grandi dimensioni e di un grande lavoro esposto nel giardino, intitolato
Fiordifragola. E’ l’inizio della sua produzione plastica.
Nel 2004 nelle Scuderie di Villa Menafoglio Litta Panza a Biumo Superiore,
alle porte di Varese, prende vita Nobu at Elba, un'installazione composta da
quattro grandissime tele dipinte, per complessivi quaranta metri, e da una ventina
di sculture in gommapiuma bruciata, su cui si proietta la luce a intervalli
regolari, nell'intenzione di rendere un'emozione analoga a quella che si prova
di notte vicino a un corso d'acqua, in un ambiente disabitato.
La genesi del lavoro è documentata da un album di 132 fogli, riprodotto
per l'occasione, che racconta, tra mille divagazioni, la progressiva definizione
del progetto.
Accanto ai critici, sono molti i poeti e gli scrittori che si sono occupati del suo lavoro, tra i quali Piero Bigongiari, Luca Doninelli e Alda Merini.
Partecipa a novembre 2006 alla rassegna collettiva "Senza famiglia", nel Palazzo della Promotrice delle Belle Arti di Torino.