
Accardi Carla
Arman
Chia Sandro
Cingolani Marco
Crippa Roberto
De Angelis Marcello
Facco Andrea
Festa Tano
Finzi Ennio
Fontana Franco
Frangi Giovanni
Galliano Daniele
Gao Brothers
Germanà Mimmo
Innocente
Isgrò Emilio
Kim Joon
Laboratorio Saccardi
Liu Bolin
Ma Liuming
Montesano Gian Marco
Neri Marco
Nitsch Hermann
Paladino Mimmo
Pancrazzi Luca
Perilli Achille
Rotella Mimmo
Schifano Mario
Turcato Giulio
Vaccari Wainer
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| Santafè 40 x 50 cm n. 5 |
... 90x71 cm. n. 2 |
Il fondo del mare 210x125 cm. n. 1 |
Giovanni Frangi è nato il 12 maggio 1959 a Milano, dove tuttora vive e lavora.
Dal 1978 al 1982 studia all’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 1983
esordisce in una mostra collettiva di giovani pittori e scultori alla Rotonda
di via Besana a Milano, cui segue nello stesso anno, alla Galleria La Bussola
di Torino, la prima personale.
Presente in numerose esposizioni in Italia e all’estero, il suo lavoro
è stato seguito da critici autorevoli come Achille Bonito Oliva e Giovanni
Testori.
Nel 1996, alla XII Quadriennale di Roma, vince il premio della Camera dei Deputati,
che consiste in una mostra allestita l’anno successivo nella Sala del
Cenacolo a Montecitorio.
E’ del 1999 la rassegna a lui dedicata presso la Galleria del Credito
Valtellinese al Refettorio delle Stelline a Milano, in cui figura una selezione
di lavori ispirati alla vita del bosco, presentati in catalogo da Giovanni Agosti.
Nel 2000 alla Galleria Lawrence Rubin di Milano si inaugura Giovanni Frangi
- Sculture, una "mostra per l'estate" composta unicamente di opere
su carta di grandi dimensioni e di un grande lavoro esposto nel giardino, intitolato
Fiordifragola. E’ l’inizio della sua produzione plastica.
Nel 2004 nelle Scuderie di Villa Menafoglio Litta Panza a Biumo Superiore,
alle porte di Varese, prende vita Nobu at Elba, un'installazione composta da
quattro grandissime tele dipinte, per complessivi quaranta metri, e da una ventina
di sculture in gommapiuma bruciata, su cui si proietta la luce a intervalli
regolari, nell'intenzione di rendere un'emozione analoga a quella che si prova
di notte vicino a un corso d'acqua, in un ambiente disabitato.
La genesi del lavoro è documentata da un album di 132 fogli, riprodotto
per l'occasione, che racconta, tra mille divagazioni, la progressiva definizione
del progetto.
Accanto ai critici, sono molti i poeti e gli scrittori che si sono occupati del suo lavoro, tra i quali Piero Bigongiari, Luca Doninelli e Alda Merini.
Partecipa a novembre 2006 alla rassegna collettiva "Senza famiglia", nel Palazzo della Promotrice delle Belle Arti di Torino.