Frangi Giovanni

Frangi Giovanni
 
mostre correlate:

Senza Trucco (2005)

 

artisti:
Accardi Carla
Angeli Franco
Arman
Balsamo Vincenzo
Bazan Alessandro
Chia Sandro
Cingolani Marco
Crippa Roberto
De Angelis Marcello
Di Marco Andrea
Eron
Facco Andrea
Festa Tano
Finzi Ennio
Fontana Franco
Frangi Giovanni
Galliano Daniele
Gao Brothers
Germaną Mimmo
Innocente
Kim Joon
Kostabi Mark
Laboratorio Saccardi
Licata Riccardo
Ma Liuming
Montesano Gianmarco
Neri Marco
Nitsch Hermann
Pancrazzi Luca
Perilli Achille
Possenti Antonio
Presicce Luigi
Rotella Mimmo
Schifano Mario
Tadini Emilio
Terruso Saverio
Turcato Giulio
Vaccari Wainer

opere

Frangi 42,5x30 cm. Frangi 90x71 cm. Frangi 210x125 cm.
Tambac
42,5x30 cm.
Cod.FRAN6741
...
90x71 cm.
Cod.FRAN5741
Il fondo del mare
210x125 cm.
Cod.FRAN3241

 

Biografia  inizio pagina

Giovanni Frangi è nato il 12 maggio 1959 a Milano, dove tuttora vive e lavora.

Dal 1978 al 1982 studia all’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 1983 esordisce in una mostra collettiva di giovani pittori e scultori alla Rotonda di via Besana a Milano, cui segue nello stesso anno, alla Galleria La Bussola di Torino, la prima personale.
Presente in numerose esposizioni in Italia e all’estero, il suo lavoro è stato seguito da critici autorevoli come Achille Bonito Oliva e Giovanni Testori.

Nel 1996, alla XII Quadriennale di Roma, vince il premio della Camera dei Deputati, che consiste in una mostra allestita l’anno successivo nella Sala del Cenacolo a Montecitorio.
E’ del 1999 la rassegna a lui dedicata presso la Galleria del Credito Valtellinese al Refettorio delle Stelline a Milano, in cui figura una selezione di lavori ispirati alla vita del bosco, presentati in catalogo da Giovanni Agosti.
Nel 2000 alla Galleria Lawrence Rubin di Milano si inaugura Giovanni Frangi - Sculture, una "mostra per l'estate" composta unicamente di opere su carta di grandi dimensioni e di un grande lavoro esposto nel giardino, intitolato Fiordifragola. E’ l’inizio della sua produzione plastica.

Nel 2004 nelle Scuderie di Villa Menafoglio Litta Panza a Biumo Superiore, alle porte di Varese, prende vita Nobu at Elba, un'installazione composta da quattro grandissime tele dipinte, per complessivi quaranta metri, e da una ventina di sculture in gommapiuma bruciata, su cui si proietta la luce a intervalli regolari, nell'intenzione di rendere un'emozione analoga a quella che si prova di notte vicino a un corso d'acqua, in un ambiente disabitato.
La genesi del lavoro è documentata da un album di 132 fogli, riprodotto per l'occasione, che racconta, tra mille divagazioni, la progressiva definizione del progetto.

Accanto ai critici, sono molti i poeti e gli scrittori che si sono occupati del suo lavoro, tra i quali Piero Bigongiari, Luca Doninelli e Alda Merini.

Partecipa a novembre 2006 alla rassegna collettiva "Senza famiglia", nel Palazzo della Promotrice delle Belle Arti di Torino.

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