Montesano Gianmarco

Montesano Gianmarco
 
mostre correlate:

Senza Trucco (2005)

Gian Marco Montesano - Le port des brumes (2005)

I Vizi Capitali (2002)

 

artisti:
Accardi Carla
Angeli Franco
Arman
Balsamo Vincenzo
Bazan Alessandro
Chia Sandro
Cingolani Marco
Crippa Roberto
De Angelis Marcello
Di Marco Andrea
Eron
Facco Andrea
Festa Tano
Finzi Ennio
Fontana Franco
Frangi Giovanni
Galliano Daniele
Gao Brothers
Germanà Mimmo
Innocente
Kim Joon
Kostabi Mark
Laboratorio Saccardi
Licata Riccardo
Ma Liuming
Montesano Gianmarco
Neri Marco
Nitsch Hermann
Pancrazzi Luca
Perilli Achille
Possenti Antonio
Presicce Luigi
Rotella Mimmo
Schifano Mario
Tadini Emilio
Terruso Saverio
Turcato Giulio
Vaccari Wainer

opere

Montesano 180 x 180 cm. Montesano 120 x 100 cm. Montesano 80x60 cm Montesano 100x80 cm
Luisa Ferida
180 x 180 cm.
Cod.MONT6101
Mai senza trucco
120 x 100 cm.
Cod.MONT2001
Die Modelinie in Deutschland
80x60 cm
Cod.MONT5490
Die Letzten Tage
100x80 cm
Cod.MONT4490
Montesano 80x60 cm Montesano 180x180 cm Montesano 80x60 cm Montesano 80x60 cm
Einer von Männer im Kampf gegen den Bolschewismus
80x60 cm
Cod.MONT8490
La neve a Venezia
180x180 cm
Cod.MONT0590
Krieg und Kunst
80x60 cm
Cod.MONT9490
Nach dem Osten …
80x60 cm
Cod.MONT1590
Montesano 200x145 cm Montesano 80x60 cm Montesano 140x190 cm Montesano 80x60 cm
Nos amour en beton
200x145 cm
Cod.MONT2590
Sowjetrusse Frau
80x60 cm
Cod.MONT4590
Trugbild Panzer
140x190 cm
Cod.MONT5590
Des Märchens anfang
80x60 cm
Cod.MONT3490
Montesano 100x80 cm.
e la collera degli uomini
100x80 cm.
Cod.MONT7160

Biografia   inizio pagina

Nato a Torino nel 1949, si è formato studiando a Torino nel Seminario salesiano di Valdocco. Non segue la vocazione ecclesiastica perché più forte è la predisposizione artistica ed intellettuale che lo portano negli anni Settanta prima a Bologna e poi a Parigi, dove ha modo di conoscere tra gli altri Gilles Deleuze e Jean Baudrillard.

L'iniziazione alla pittura di Montesano avviene molto tempo prima, mentre ancora era seminarista a Valdocco. Da qui la scelta del titolo, Andarera, una sorta di "A rebours", un viaggio all'indietro nei luoghi della memoria e dell'infanzia.
All’inizio degli anni Settanta le sue prime opere sono, infatti, riproduzioni di Madonne e di quelle immagini sacre, ricordi distribuiti ai fedeli nei santuari e durante gli esercizi spirituali. Montesano le ingrandisce e le rivisita in chiave postmoderna rifacendosi alla bella tradizione della pittura popolare ma anche rivestendole di significati concettuali e teorici.

Diversi sono i dipinti dedicati a Torino e al ricordo di suo padre che lavorava come "eccentrico" nel mondo dell'avanspettacolo: emblematico il quadro Torino anno zero del 1989, immagine dell'artista bambino per mano a spasso con papà.
Dalla fine degli anni Ottanta e per tutti gli anni Novanta, Montesano viene inserito nell'ambito del cosiddetto Medialismo, la corrente di revival pittorico, di matrice neopop e fumettista, della quale è stato invece un precursore assoluto.
Da questo contesto però si differenzia molto, perché indagando la storia e il passato Montesano rilegge gli anni drammatici e cruciali della formazione dell'Europa nel corso del secolo XX fino al momento della sua crisi.
Accanto a queste ci sono anche immagini dolcissime di bambini, seducenti ritratti femminili, vasti paesaggi di gusto romantico, vedute urbane di genere cinematografico, che Montesano dipinge con quel suo inconfondibile stile neorealista, anzi post-realista.

Oltre ad essere affermato pittore, Montesano è un appassionato regista teatrale. La sua Compagnia Florian, con sede a Pescara, ha presentato spettacoli a Parigi, in Ungheria e in tutta Italia.
Nel 2002 Montesano ha partecipato ad una mostra collettiva alla galleria d’arte Boxart di Verona con opere legate alla tematica dei Vizi Capitali riscuotendo notevole successo.
Tra il 2006 e il 2007 l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pietrasanta ha promosso la mostra Berlino 1936, curata da Valerio Dehò, nelle sale del Chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta (Lucca).

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