
I Vizi Capitali
Le port des brumes
Senza Trucco
Accardi Carla
Arman
Chia Sandro
Cingolani Marco
Crippa Roberto
De Angelis Marcello
Facco Andrea
Festa Tano
Finzi Ennio
Fontana Franco
Frangi Giovanni
Galliano Daniele
Gao Brothers
Germanà Mimmo
Innocente
Isgrò Emilio
Kim Joon
Laboratorio Saccardi
Liu Bolin
Ma Liuming
Montesano Gian Marco
Neri Marco
Nitsch Hermann
Paladino Mimmo
Pancrazzi Luca
Perilli Achille
Rotella Mimmo
Schifano Mario
Turcato Giulio
Vaccari Wainer
| TITOLO: | Einer von Mnner im Kampf gegen den Bolschewismus |
| TECNICA: | olio su tela |
| DIMENSIONI: | 80x60 cm |
| ANNO: | 2004 |
| NUMERO: | 9 |
Nato a Torino nel 1949, si è formato studiando a Torino nel Seminario salesiano di Valdocco. Non segue la vocazione ecclesiastica perché più forte è la predisposizione artistica ed intellettuale che lo portano negli anni Settanta prima a Bologna e poi a Parigi, dove ha modo di conoscere tra gli altri Gilles Deleuze e Jean Baudrillard.
L'iniziazione alla pittura di Montesano avviene molto tempo prima, mentre ancora
era seminarista a Valdocco. Da qui la scelta del titolo, Andarera, una sorta
di "A rebours", un viaggio all'indietro nei luoghi della memoria e
dell'infanzia.
All’inizio degli anni Settanta le sue prime opere sono, infatti, riproduzioni
di Madonne e di quelle immagini sacre, ricordi distribuiti ai fedeli nei santuari
e durante gli esercizi spirituali. Montesano le ingrandisce e le rivisita in
chiave postmoderna rifacendosi alla bella tradizione della pittura popolare
ma anche rivestendole di significati concettuali e teorici.
Diversi sono i dipinti dedicati a Torino e al ricordo di suo padre che lavorava
come "eccentrico" nel mondo dell'avanspettacolo: emblematico il quadro
Torino anno zero del 1989, immagine dell'artista bambino per mano a spasso con
papà.
Dalla fine degli anni Ottanta e per tutti gli anni Novanta, Montesano viene
inserito nell'ambito del cosiddetto Medialismo, la corrente di revival pittorico,
di matrice neopop e fumettista, della quale è stato invece un precursore
assoluto.
Da questo contesto però si differenzia molto, perché indagando
la storia e il passato Montesano rilegge gli anni drammatici e cruciali della
formazione dell'Europa nel corso del secolo XX fino al momento della sua crisi.
Accanto a queste ci sono anche immagini dolcissime di bambini, seducenti ritratti
femminili, vasti paesaggi di gusto romantico, vedute urbane di genere cinematografico,
che Montesano dipinge con quel suo inconfondibile stile neorealista, anzi post-realista.
Oltre ad essere affermato pittore, Montesano è un appassionato regista
teatrale. La sua Compagnia Florian, con sede a Pescara, ha presentato spettacoli
a Parigi, in Ungheria e in tutta Italia.
Nel 2002 Montesano ha partecipato
ad una mostra collettiva alla galleria d’arte
Boxart di Verona con opere legate alla tematica dei Vizi Capitali riscuotendo
notevole successo.
Tra il 2006 e il 2007 l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pietrasanta
ha promosso la mostra Berlino 1936, curata da Valerio Dehò, nelle sale
del Chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta (Lucca).