Tadini Emilio

Tadini Emilio

 

artisti:
Accardi Carla
Angeli Franco
Arman
Balsamo Vincenzo
Bazan Alessandro
Chia Sandro
Cingolani Marco
Crippa Roberto
De Angelis Marcello
Di Marco Andrea
Eron
Facco Andrea
Festa Tano
Finzi Ennio
Fontana Franco
Frangi Giovanni
Galliano Daniele
Gao Brothers
Germaną Mimmo
Innocente
Kim Joon
Kostabi Mark
Laboratorio Saccardi
Licata Riccardo
Ma Liuming
Montesano Gianmarco
Neri Marco
Nitsch Hermann
Pancrazzi Luca
Perilli Achille
Possenti Antonio
Presicce Luigi
Rotella Mimmo
Schifano Mario
Tadini Emilio
Terruso Saverio
Turcato Giulio
Vaccari Wainer

opere

no opere

 

Biografia   inizio pagina

Nasce a Milano nel 1927.
Inizia la sua attività pittorica negli anni Cinquanta ma ad essa si contrappone l’esordio nella scrittura avvenuto nel 1947, quando pubblica sulla rivista Il Politecnico di Vittorini il suo primo poemetto: La Passione secondo Matteo.

Negli anni, progetti di diversa matrice intellettuale lo hanno portato alla realizzazione di illustri testi tra cui L’armi l’amore, del 1963 e L’opera del 1982, più tardi per Garzanti L'occhio della pittura e L'insieme delle cose, nel '93 La tempesta.

L'attività di scrittore andò comunque parallelamente alla produzione pittorica. Dopo l'iniziale realismo esistenziale, Tadini negli anni sessanta, subì il fascino della Pop Art inglese, meno nota dell'analoga corrente statunitense. Di questo periodo è il capolavoro surrealista Ciclo della vita di Voltaire, in cui sovrappone oggetti quotidiani svincolandoli da una logica apparente.

L'inizio della sua ascesa artistica avvenne con la partecipazione alla collettiva presso lo Studio Marconi nel 1965, della quale fecero parte anche altri tre grandi: Mario Schifano, Valerio Adami e Lucio Del Pezzo. Nel 1978 e nel 1982 partecipò anche alla Biennale di Venezia, mentre dalla metà degli anni ottanta in poi espose con molte personali in Italia e in Germania.
Altro rilevante esempio del suo tragitto poetico è L’Occhio della Pittura, un racconto illustrato in 20 metri quadrati di rappresentazione.

Nel 2001 fu la celebre sede di Palazzo Reale a Milano ad ospitare l'ultima mostra antologica a lui dedicata, all'interno della quale esponenti del mondo della cultura quali Umberto Eco, Arturo Carlo Quintavalle, Alan Jouffroy gli resero l'ultimo omaggio. Tadini si spegne nel 2002.

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